La creazione del sogno


Lanvin per H&M è solo l’ennesima collaborazione tra una maison di alta moda e un marchio per il grande pubblico. I vestiti disegnati da Alber Elbaz in vendita domani solo in alcuni negozi selezionati H&M saranno probabilmente un po’ deludenti a toccarli con mano e poi c’è il problema che sono quasi invecchiati a forza di vederli in rete, indossandoli potremmo rischiare di diventare delle cloni troppo riconoscibili. Senza contare la probabile ressa per accaparrarseli. Ma non è questo. Sono letteralmente ammirata dalla fluidità dell’azione di marketing per il lancio della collezione: un ping pong continuo tra alto e basso, dalle anticipazioni alle fashion blogger di riferimento alla sfilata “haute couture” di giovedì scorso a New York (nell’immagine), presenti icone varie: dalla radical chic Sofia Coppola, alla giornalista di Vogue Anna Dello Russo, fino all’ego-blogger Bryanboy. Senza contare la video-storia, la collaborazione con l’Unicef, il countdown che sta facendo friggere la rete, la campagna sui giornali. Insomma, nulla è stato lasciato al caso. Lanvin for H&M è, al momento, la massima incarnazione del sogno di una moda democratica (abbastanza democratica, i prezzi degli abiti sono comunque sopra i 100 euro). Ed è anche la collezione che urla: non abbiamo più una lira ma abbiamo ancora voglia di vivere e divertirci!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...