Break

Hey bellezze, se siete ancora lì, vi salutiamo prima delle vacanze.

da squarebrackets.wordpress.com

da squarebrackets.wordpress.com

Che la vostra estate, o quel che ne resta, sia irresponsabilmente gioiosa come una polaroid degli anni 80.

Ci rivediamo a fine mese.

The last list… and buone vacanze!

Via col Vento non è nella lista

Via col Vento non è nella lista

Il Times ha pubblicato la lista dei 20 film da vedere in coppia, di cui io ho visto solo 5 effettivamente accompagnata (Sideways, Shortbus, Jerry Maguire, Io e Annie ed Eternal Sunshine of a Spotless Mind, non necessariamente con la stessa dolce metà). La maggior parte non li ho proprio visti, come North by Northwest o A Bout de Souffle – io e i francesi, anche no.

La risposta Razor è la lista dei film che è meglio evitare di vedere in coppia:

Eyes Wide Shut – se si sceglie di vederlo in due, siate avvisate: dopo i titoli di coda tende a seguire un silenzio imbarazzato e poi si parla del tempo.

Closer – idem, forse peggio.

Vento di passioni – non è assolutamente da vedere con un uomo, primo perché la trama potrebbe portarlo a tentare il suicidio strappandosi i testicoli a mani nude. Secondo, perché grazie a un fortunato allineamento astrale, in questo film Brad Pitt si piazza tra l’Aurora Boreale e il Gran Canyon come uno dei veri capolavori della natura.

La cosa più dolce – qui non stiamo parlando esattamente di cinema d’autore. La commedia con Cameron Diaz fa largo uso di un umorismo da seconda media, con sette allusioni sessuali al nanosecondo. Il punto di vista però è quello femminile e se vogliamo farci due lerce risate parlando di dimensioni e difficoltà ad inghiottire, meglio chiudere i maschietti fuori dalla porta.

Al 10 agosto la lista si chiude qui… se vi vengono in mente altri film, commentate pure.

Noi ce ne andiamo in vacanza per un po’. Ci vediamo il 25!

Summertime Blues

Il mostro di Montauk

Il mostro di Montauk

A questo punto dell’estate sono proprio tutti al mare, comprese le creature uscite da Hellboy.

Se per motivi di lavoro o sfighe di ordine vario siamo costrette a restare in città, sotto queste temperature da film di Spike Lee, tocca scervellarsi alla ricerca di alternative che diano sollievo al corpo e alla mente.

Le più psichedeliche possono optare per il viaggio interiore. Le strade deserte e la sensazione di irrealtà che pervade le metropoli sotto il solleone creano l’atmosfera ideale per un trip anche senza droghe (poi per carità, fate voi). Con l’iPod nelle orecchie, senza meta, a vagare per i quartieri trasformati in scenario post-atomico. Basta non estraniarsi tanto da finire investite da un pirata della strada in ritardo per lo spaghetto con le vongole a Capocotta.

Le super geek hanno l’ocasione di mettersi in pari con quanto di più cool stiano producendo a Brooklyn, Berlino o Buenos Aires, senza alzare il fondoschiena dalla sedia. Visto che quei bastardi dei nostri amici sono tutti in giro a divertirsi e noi no, attacchiamoci a internet come patelle sullo scoglio per arrivare a settembre meno abbronzate, ma più informate di loro. In barba a chi ha passato l’estate a ronfare, con una copia di Diva e Donna a coprirgli la faccia da schiaffi.

Nella settimana di Ferragosto possiamo anche prenderci un personalissimo tipo di vacanza e fare tutto quello che nel resto dell’anno non ci saremmo mai permesse, come se le regole di convivenza sociale fossero state annullate. Fare esibizionismo alla finestra, nutrirsi esclusivamente di gelati confezionati, ascoltare i Pet Shop Boys, farsi un sacco di foto da sola (dall’alto! in camera da letto!), scrivere lettere minatorie al proprio ex (mandarle è un optional), guardare film porno, allenarsi a sputare semi di anguria.

Detto questo, se potessi mi troverei in Cornovaglia, su una scogliera battuta dal vento e popolata da pecore – magari anche da Ewan McGregor. Oh, a me pija bene così.

La valigia… Degli incubi.

 

Glamour di questo mese chiede a stilisti, attrici, vj e modelle (gente che ha una carta di credito in ogni porto per inciso)cosa infileranno nella valigia delle vacanze… “Una crema con spf 25, un pareo e un paio di ciabattine” dice una… “Un pareo, un paio di ciabattine ed un vestitino leggero per la sera” dice un’altra… “L’Ipod, un pareo e un paio di ciabattine” dice un’altra ancora… Ok, capisco che lo spazio limitato sulle pagine della rivista e il potere simbolico di questi oggetti sia tale da indurre l’impressione di poter sopravvivere una vacanza intera con un paio di ciabattine, un pareo e un vestitino per la sera ma… Provate a fare la stessa domanda a me!

Mi ripropongo ogni anno di limitarmi e di portare solo “le cose che veramente mi servono” ma alla fine mi ritrovo, la mattina della partenza, sul marciapiede sudata da fare schifo a trascinare un trolley dal peso specifico del piombo con una mano, con l’altra a rimettere a posto la tracolla della borsa che mi scende sulla spalla ogni due per tre e a chiederne una in prestito per sollevare la valigia e depositarla sul tram!

Ma come si fa? Come si fa a non mettere in valigia tutto ciò che si possiede? Io devo sapere di avere tutto a portata di mano e che se voglio indossare proprio quel paio di scarpe, quella maglietta, quel paio di jeans posso farlo! Lo so, sono un caso disperato… Ma cosa me ne faccio di un solare, uno? Io ho bisogno, dico ho bisogno di una protezione alta e poi di una media e poi di una bassa… A scalare! Come il metadone (la metafora non è casuale)!!! E poi shampoo desalinizzante, maschera ristrutturante, spazzola, piastra e phon, dopo sole, crema idratante e quella matita turchese che fa tanto estateeee. E’ possibile che io sia l’unica derisa donna sulla faccia della terra che se non mette in piega i capelli anche ad agosto sembra una scopa di saggina?

E voi cosa mettete in valigia? Ah, a proposito Buone Vacanze!

Simona.