Ubersexual uber alles!

Ormai lo sanno anche i muri che dall’uomo metrosexual siamo passati all’uomo ubersexual.

Questa nuova tipologia socio-pubblicitaria inquadra un uomo a tutto tondo, appassionato non più solamente di meches o dei suoi pettorali ma un essere spaziale che della mascolinità mostra solo i lati migliori: forza, coraggio, classe, capacità di proteggere, sicurezza e, appunto, passione per quello in cui crede. Se il metrosexual suscitava qualche dubbio sulla sua mascolinità, l’ubersexual è fondamentalmente un uomo molto etero che però non fa gare di rutti con gli amici.

Dato per scontato che cotanto personaggio esista (e non sia solo una pia speranza delle donne), esso viene generalmente riconosciuto in George Clooney che come modello spodesta il metrosexual David Beckham.

Va bene, non sappiamo se esista un uomo così ma forse ne abbiamo individuato uno più fresco del buon George. Si tratta di Liev Schreiber che tutte voi potete ammirare da oggi sui grandi schermi nel ruolo del partigiano ebreo Zuv, uno dei protagonisti di Defiance – i giorni del coraggio (bel film, ve lo consigliamo).

Eroe al cinema guardatelo anche in queste foto fuori dal set: 1,91 di prestanza e dolcezza. Ha una sola pecca ai nostri occhi: ha già messo sù famiglia con quella uber-fortunella di Naomi Watts.

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