Macache come noi

scimmia grassa

“ho di nuovo esagerato con il tiramisù di banana!”

Leggo su Vanity Fair dei risultati di un’immancabile ricerca scientifica americana: alcuni scienziati della Emory University di Atlanta hanno messo a disposizione delle femmine di scimmie Macaca Mulatta degli snack ipercalorici. Hanno così scoperto che quando sono depresse si buttano sul cibo ma con una sfumatura ulteriore così umana che fa impressione. Hanno infatti notato che, mentre le femmine dominanti (le leader del gruppo, le più desiderate dai maschi) riuscivano a controllarsi mangiando gli snack in modica quantità durante il giorno, le femmine subordinate, quelle no leader/no maschi, per rifarsi delle frustrazioni giornaliere si sfondavano di dolci la notte.

A volte è sorprendente ricordare quanto sia razor la natura.

In un mondo sempre più culturale la biologia assume questo ruolo di “rasoiata” esplosiva e inesorabile. Ore e ore di analisi, diete su diete, fiumi di parole con le amiche, dritte speciali sulle riviste… e poi c’è poco da sviscerare. Le frustrazioni fanno mangiare le macache mulatte, figuriamoci le umane. Ed è su quelle che bisogna provare a cambiare qualcosa quando la fame notturna, ad esempio, coglie davanti al frigorifero. Le diete da sole sono futili rimedi culturali contro atteggiamenti alimentari sempre più autolesionisti e stratificati. Siamo tutte (e tutti) delle macache mulatte, poche storie!