Perché non ti piace il lunedì? Te lo dice Facebook.

C’è una famosa canzone di Bob Geldof, o meglio del suo ex gruppo i Boomtown Rats, che si intitola Il lunedì non mi piace (ascoltala qui mentre leggi) e non c’è che dire, il lunedì è notoriamente un giorno del cavolo perché viene esattamente dopo il week end e uno rosica: si torna scuola se si va a scuola, o al lavoro se si lavora ed è come un reiterato piccolo inizio dell’anno che ti costringe a fare buoni propositi per la settimana nuova che, come spesso accade, saranno disattesi.  Del resto anche la più grossa crisi dell’economia mondiale, il vero spauracchio di ogni crisi contemporanea, è ricordato e passato alla storia come “black monday”, il “lunedì nero” della borsa americana (28 ottobre 1929).

Adesso  abbiamo un altro buon motivo per temere il lunedì e come ogni fatto che si rispetti da qualche tempo a questa parte ce lo dice Facebook o meglio il giornalista/scrittore/grafico David McCandless (qui il suo sito) che, specializzato in rielaborazione visiva di dati, ha analizzato oltre 10mila status di Facebook contenenti le parole “rottura” e “rotto” e ha emesso il suo responso.

Questo è il grafico:

I Risultati come si può notare sono raggruppabili nel seguente modo:

  • Un picco di rotture si ha nel periodo che precede la Pasqua (picco il 21 marzo) simpaticamente individuato con l’espressione “pulizie di primavera”.
  • La maggior parte delle rotture avviene di lunedì ed ecco perché lo odieremo più che mai.
  • Con grande arguzia la maggior parte delle persone preferisce passare allo stato di single prima delle vacanze estive.
  • Un altro picco molto alto (10 dicembre) è registrato appena prima del Natale (in tempi di crisi si risparmia sui regali?)…
  • … mentre il giorno in cui ci si molla di meno è proprio il giorno di Natale (Grazie e Dio).

Non finiremo mai di stupirci di quanto facebook sia entrato ormai nelle nostre vite e di quanto possa mostrarci qualcosa sul comportamento sociale. Viviamo ormai nel mondo 2.0 e qualcosa di interessante se ne può ricavare. Comunque ormai oltre al calendario gregoriano e a quello lunare, ricordiamoci il calendario di facebook: potrebbe essere utile per calcolare le “date a rischio” e smettere di prendere la pillola.

Annunci

SMS (in Sostanza Misura di Sentimenti?)

L’ultima ricerca scientifica che prova ad occuparsi di sentimenti è una singolare ricerca della Florida State University in cui il Dr. Jon Maner ed il suo staff “dimostrano” sostanzialmente che quando si è innamorati si tende a ignorare gli esponenti dell’altro sesso, anche se molto attraenti.

Nel delirio di onnipotenza tipico dello scienziato è facile incorrere in tentativi di misurare questo e quello: la propensione all’infedeltà, la presenza di un gene che spingerebbe a divorziare e la propensione degli uomini a sposare donne che assomigliano alla propria madre e delle donne a scegliere uomini che assomigliano al padre… Che fantasia.

A me è stato sempre spiegato che un’unità di misura dei sentimenti ma, ancor più semplicemente, delle opinioni o degli atteggiamenti, non può definirsi tale e che ciò che noi sappiamo degli altri è solo un’approssimazione, un’inferenza altamente improbabile da universi simbolici che non sempre corrispondono, insomma un casino.

Nessun campione standard di felicità o di amore è custodito in alcun museo e nessun uomo o donna è un atomo, uguale l’uno all’altro… Riflettevo su questo ed altro in l’estate scorsa quando mi sono detta: è pur vero che nessuno è uguale all’altro ma c’è una cosa che, nell’universo poco simbolico (e molto materiale )dei centri commerciali e dei tormentoni estivi, ci accomuna tutti: il cellulare.

Questa estate ho fatto particolarmente caso alla presenza costante e quasi ossessiva del cellulare nella vita e nei sentimenti delle persone. Mia cugina ha ricevuto in un mese 10/15 sms al giorno da parte del suo filarino che ad ogni ora del giorno e della notte non perdeva tempo per dimostrarle quando l’attesa di rivederla stava diminuendo le sue reticenze dovute alla loro differenza d’età e contemporaneamente aumentando il potere delle sue fantasie su di lei. Ed io nemmeno un sms.

La mia amica ha iniziato a ricevere sms criptici da parte del suo ex sui quali intessere ore di discussioni sul significato di una singola virgola, il che fa buon gioco nei lunghi pomeriggi sulla spiaggia. Ed io uno o tre sms? Poi il vuoto.

C’è un mio amico a cui il cellulare squilla, vibra e annuncia un urticante sms praticamente ogni 5 minuti, lo cercano. E io solo tre sms, progettati diabolicamente e scientificamente spediti alle 23.01 del 4 settembre e dal contenuto unanime: favancù.

Ho iniziato a interrogarmi seriamente sulla possibilità che l’sms possa essere considerato una unità di misura del sentimento o dell’attrazione: più sms ricevi più sei desiderato, cercato, amato nell’urgenza di dimostrare come ci si possa sentire vicini servendosi di qualcosa di misurabile con qualche bites e 160 caratteri e di come mi si possa mandare a quel paese con soli 7.

Non è un paese per single – 1

carnaval lonely

Comitiva di single in Brasile         Donna single in Italia

Premessa:

questa Sister che vi scrive è di nazionalità italiana. In questo paese è nata, vota e paga le tasse. Dai 13 ai 26 anni, però, ha vissuto da tutt’altra parte, in Brasile. Estremo sud del Brasile, per motivi familiari vari. La fase dai 13 ai 26 è proprio quella di formazione sentimentale. Tutta quella parte del suo essere è venuta su decisamente oge-ge oge-ge.

Quando si tratta di relazioni non tutto il mondo è paese.

In Brasile, lo scopo dell’esistenza di tutti, ricchi o poveri, belli o brutti, è divertirsi il più possibile. Stare in coppia non è divertente. Vai a letto con una sola persona (o almeno dovresti), ti devi giustificare continuamente, devi dare spiegazioni e i tuoi programmi per il weekend non variano molto. La pubblicità, i sogni di consumo, gli svaghi in generale sono rivolti al pubblico che folleggia e va in giro.

In Italia, osservandovi da italiena, noto che la cultura delle relazioni è centrata sul romanticismo e, prima o poi, sulla costruzione di una famiglia. Somebody to love. Qualcuno che ti tenga per mano e ti mandi sms con le frasi dei cioccolatini. Si esce in coppia, si viaggia in coppia, ci si diverte in coppia. La pubblicità, i sogni di consumo, gli svaghi in generale sono rivolti al pubblico che ha trovato una dolce metà.

Indi:

Italia = ti diverti di più in coppia, essere single è triste

Brasile = ti diverti di più da single, essere in coppia è noioso

Indi:

l’approccio ai rapporti uomo-donna è completamente diverso. Di conseguenza lo sono anche gli incontri e appuntamenti vari.

— Nella prossima puntata, i dubbi e perplessità di quando ero appena rientrata nel Bel Paese.