I gadget del potere

Non c’è limite all’ingiustizia nella nostra società. I capi di stato del G20, presenti al summit che sta per accadere a Londra, oltre a essere quelli che comandano le sorti del pianeta a fine lavori riceveranno una goodie bag, una busta di gadget tipo bomboniera a un matrimonio.

Gordon Brown ha preparato per ciascuno alcuni esempi del migliore e più classico made in England. Oltre a una tovaglietta da té in lino dell’Ulster e alcuni cioccolatini Rococo, ogni pezzo grosso avrà una cravatta esclusiva confezionata da uno dei migliori sarti di Savile Row: Ozwald Boateng, Timothy Everest o Richard James.

Qui si presenta l’ulteriore ingiustizia. E Angela Merkel? Eh? Che se ne fa Angela Merkel di una cravatta?  All’età sua, col lavoro che fa, vi aspettate che dia al suo look una svolta lesbian-chic? Bastardi maschilisti.

Il sarto Oswald Boateng sarà stato scelto per il talento o per il politically correct?

Il sarto Oswald Boateng sarà stato scelto per il talento o per il politically correct?

argomenti pelosi/I have a dream…

Ma come si fa sostenere con convinzione che un altro presidente uomo alla guida della più grande potenza mondiale rappresenti una rivoluzione sociale?

Si può davvero urlare al rinnovamento solo perché Obama è di colore nero?

No!

Forse a noi ci ha cambiato la vita una miss italia nera? Per non parlare di un noto monsignore di colore, l’unico esemplare di esorcista posseduto da una coreana…

Scherzi a parte, credo invece di sapere cosa mi spinge a sostenere tanto la causa di Hillary, al di là del fatto inequivocabile che avere una Prima Presidentessa d’America possa effettivamente sdoganare per sempre il potere delle donne nel mondo, che si tradurrebbe in un’ equiparazione di carriere e stipendi. E sarebbe pure ora di vedere un First Gentleman accompagnare la moglie in visita ufficiale a quel paese.

Ma l’unico vero cambiamento è quello del sesso sotto la scrivania.

La verità è che ho un sogno: vorrei vedere un secondo Sex Gate, questa volta con uno stagista maschio nei panni dell’ attore protagonista. In altre parole, Hillary, come primo provvedimento, spassatela nella Stanza Ovale…

Ma poi che sarà mai, come diceva il compianto Sandro Penna:

“io mi inginocchio dinnanzi a te

o anima sola,

non è preghiera

è peccato di gola…”