Anime gemelle, e anche indie

Qualche settimana fa annunciai su questo blog la mia sottoscrizione a Guardian Soulmates, ormai scaduta. Tirando le somme è stato divertente, mi sono corrisposta con una decina di persone che sembravano tutte interessanti e sono uscita a bere una cosa (e basta) con tre. Di questi tre, due mi sono sembrati davvero alla ricerca di una storia seria, e sono rimasti un po’ di sasso quando ho detto che io invece no.

Ad alcuni non ho risposto perché mi hanno contattata usando frasi fatte. Di altri, invece, ho cestinato il messaggio senza leggerlo perché sinceramente, amico, se QUELLA è la foto che metti su un sito di dating, non oso immaginare cosa sei dal vivo.

Oh, e citare Io ed Annie, di Woody Allen, nel proprio profilo funziona un ca-si-no.

La popolarità dei siti di dating però non accenna a dimiuire, almeno nei paesi anglosassoni, dove questi siti sono ormai parte del linguaggio corrente insieme a Facebook, YouTube e compagnia. A questo punto è interessante notare la suddivisione del mercato. Mentre eHarmony punta chiaramente a persone più tradizionali, forse con una separazione alle spalle, Match.com si posiziona come sito d’incontri tra gente che compra vestiti vintage e ascolta Bjork, tanto per cercare di immaginare uno dei loro profili.

La prove è questo – adorabile, bisogna ammetterlo – spot per la tv.

Annunci

Anime gemelle. Parte 1 – la messa in gioco

L’ online dating, già un anno fa, era l’unico settore commerciale del web a fatturare più del porno. Nel 2010 la previsione è che questa tendenza si intesifichi. Sul mercato internazionale i siti si moltiplicano, da Badoo al polemico-ridicolo Beautiful People, al colosso americano eHarmony.

Signore e signori, i giorni della ricerca teorica sono finiti. Si passa all’azione. RazorSister in RazorAction.

Questa single che vi scrive si è iscritta da pochi minuti a Guardian Soulmates, lo strumento di ricerca per anime gemelle del quotidiano inglese The Guardian. Con un nome utente tra il criptico e, ora che ci penso, lo scoraggiante: SusBattlesPinkRobots.

Beh, se l’essere lettori del Guardian è già una pre-selezione automatica dei candidati, dover cogliere il riferimento ai Flaming Lips non fa che stringere il cerchio. In tre minuti il mio profilo è stato visto da 3 utenti e ho un fan. E la mia foto non è nemmeno visibile! I community manager stanno verificando che non sia offensiva ecc. prima di renderla pubblica.

Gli uomini che mi vengono presentati come possibili “matches” variano tra i tipi oddio-poverino-sembra-simpatico e quelli ah-però. Finora, invece di conoscere qualcuno direi che ho saputo qualcosa di inaspettato su me stessa.

Nello sfogliare profili mi sono imbattuta in un 38enne di Londra, con un bel taglio di capelli, occhiali da nerd-cool, viso interessante e una descrizione di sè che mi ha fatto ridere di gusto, autoironica e intelligente. A metà di tale descrizione, il tipo racconta che, dopo un incidente in moto due anni fa, è rimasto disabile e si muove su una sedia a rotelle.

Quest’informazione mi ha portata a cancellarlo immediatamente dalla lista di opzioni, cosa di cui non vado fiera. Per molti, lo stesso effetto sarà provocato dall’altezza, la religione, l’estrazione sociale dell’altro? Vi terrò aggiornati.

Vado a vedere se la mia foto è già online.