Parole in libertà

Cos’è un neologasmo? Una crasi (con o senza bolle, fate voi) di neologismo e orgasmo che sta ad indicare il piacere di aver coniato una nuova parola. Di neologasmi ribolle il sito urbandictionary, dizionario urbano creato e quotidianamente aggiornato dagli utenti. Certo, bisogna avere un po’ di dimistichezza con l’inglese ma l’effetto presa in diretta del contemporaneo è assicurato.  Ecco alcuni estratti:

  • Obamama: Michelle Obama

Here comes Mr. President and his Obamama (a rischio politically correct?)

  • Shypod: esitazione nel condividere le canzoni del proprio ipod

Because Doug downloaded Britney Spears’ “Toxic” he was totally shyPod when Dru wanted to take a peek at his Library

  • Faceboink: coinvolgersi con qualcuno attraverso una specie di relazione su un social network

So are they seeing each other now, or was it just a faceboink? (Boink è una rivista piuttosto bizzarra ma pragmatica che parla di sesso, scritta e pensata dagli studenti dei college americani)

  • Textually frustrated: la frustrazione che nasce da un’attesa troppo lunga di un sms (text message in inglese) di risposta.

She takes forever; texting with Sara leaves me textually frustrated

cenni sull’epifania moderna e sui pompini


Il termine epifania nella lingua italiana oltre alla famosa festa del 6 gennaio corrisponde all’apparizione della divinità. Nel senso della concretizzazione di qualcosa di precedentemente evanescente e prendendo in considerazione anche lo spiazzamento che ciò crea, possiamo ben denominare epifania moderna quel momento particolarissimo in cui incontri nel mondo reale una persona che per te era fino ad un attimo prima un avatar, una manciata di foto, qualche post o un’infinità di chattate. Quanto è elettrizzante e/o devastante ricomporre tutte le nostre proiezioni dentro un corpo tangibile che si muove nello spazio e che manda tutta una serie di messaggi inaspettati? Non meno di vedere apparire Padre Pio sulla nostra strada, diciamocelo.

Se poi consideriamo che il termine epifania venne usato anche dai poeti Stilnovisti per indicare l’apparizione femminile possiamo ben affermare che noi Razor ieri sera abbiamo avuto un’epifania moderna all’ora dell’aperitivo. Intorno ad un tavolino apparecchiato di birre e pizzette è apparsa la gentilissima Carolina Cutolo, alias Pornoromantica. Noi la blogger Carolina la seguivamo da tempo. I suoi post sono tra i più divertenti, ironici e innegabilmente sinceri che abbiamo letto sul sesso e sui desideri di uomini e donne. Il suo blog Pornoromantica che trovate su Splinder ha avuto un tale successo che si è trasformato in un libro omonimo edito dai tipi della Fazi. A lei abbiamo pensato per chiedere qualche dritta sul mondo dei blog. Almeno questa era l’idea iniziale che ben presto si è trasformata in una chiacchierata serrata per conoscerci meglio, intercalata dagli interventi della barista più vulcanica del mondo (cose che succedono al Pigneto, un giorno Simona vi spiegherà il perchè e il per come di questo quartiere romano).

Insomma con Carolina, ormai trasformata o trasfigurata in nostro nume tutelare, ci siamo raccontate un sacco di cose, tra cui la fortuna di azzeccare il nome giusto passando per il nostro status sentimentale e concludendo simbolicamente con il desiderio di fare delle cose insieme (stay tuned). Alla fine la nostra ci ha dato qualche drittuzza ironica sulle parole che attirano nei blog. Una, non so se ve ne siete resi conto arrivati a questo punto della lettura, è nel titolo. Pare che funzioni sempre e comunque. A proposito, qualcuno di voi ha una teoria precisa al riguardo?