Il maschilismo femminile ovvero “Se una svampita fa la gattamorta con il mio uomo”

Da Vanity Fair, n. 44, 5 novembre 2008

“Ti leggo sempre e la maggior parte delle volte resto disgustata. Ma queste “mezzedonne” che pretendono di essere amate da uomini già sposati non si fanno un pochino schifo? Certo la colpa può essere anche dell’uomo, ma se fossi in loro appena saputo che lui è sposato io scapperei: ma che vita mi può dare uno così? Io sono innamorata si una persona fantastica e pensare che una svampita potrebbe cominciare a fare la gatta morta mi dà sui nervi. Ma mettetevi al posto delle mogli o dei figli, pensate se toccasse a voi. Bello no? “Sono innamorata, ma lui è sposato”: non si prova schifo solo a pensare uan cosa del genere? Un uomo con famiglia non dovrebbe in teoria essere un asessuato”?

(Anonima)

La lettera si commenta da sola, tracciando inoltre un profilo ben poco caritatevole degli uomini: esseri incapaci di intendere e di volere, povere vittime di perfide gatte(morte) in calore. Roba da film dell’orrore. O da Santa Inquisizione.

La riflessione che volevo fare è un’altra e la lettura di questa lettera mi ha dato il la.

Sono mesi che rifletto su questa cosa che, facendo dei giretti per la rete, ho scoperto è possibile definire il MASCHILISMO FEMMINILE, ma sul quale ancora poco si è detto e non sarò io certo a farlo in questa sede, solo butto lì l’amo e raccolgo opinioni e idee e dalle quali mi auspico un feedback.

Cosa si intende con Maschilismo femminile? Beh, ancora nn ho le idee chiarissime ma colgo una tendenza che , ahimé, nella mia ingenuità pensavo sotterrata da secoli, di una sorta di connivenza delle donne al pensiero dominante maschilista.

La donna maschilista è colei che, pur in assenza di tangibili segni esteriori e sotto un malcelato progressismo dei valori, sostiene il punto di vista maschile contro ogni ragionevole dubbio oppure spalleggia, anche se solo metaforicamente, l’uomo coalizzandosi con il suo pensiero. E’ una donna che è poco solidale con le donne, che giudica le donne, che non si mette nei panni delle donne nelle occasioni in cui un uomo palesemente ferisce, un uomo tradisce, un uomo esercita il suo controllo ed il suo potere di atavica memoria.

Penso ai casi in cui, rabbrividendo, ho sentito dire da una donna ad un’altra donna: “Se ti ha trattata male [improperi, insulti e parole impronunciabili] è perchè tu non lo hai lasciato in pace. Sapevi che era fatto così, è anche colpa tua”;

Penso ai casi in cui ho sentito dire da una donna ad un’altra donna: “Non ti lamentare se poi vogliono solo quello, non si fanno subito certe cose”;

Penso ai casi in cui ho sentito dire da donne ad altre donne: “Se una si innamora di uno sposato è una troia”

Finché le donne useranno termini con accezione dichiaratamente e consensualmente spregiativa e negativa per appellare le loro sorelle, finchè saranno pronte sempre a perdonare i loro uomini e a non costruirsi una vita autonoma ed indipendete ed un autonomo senso critico, faranno perdurare un atteggiamento di chiusura verso diritti e libertà delle donne: di vivere la propria sessualità e i propri sentimenti senza per questo essere messe al rogo. Dalle donne.

P.s. Domani, 25 novembre 2008, è la giornata mondiale indetta dall’Onu per l’eliminazione della violenza sulle donne.

La follia della donna… ma anche l’uomo non scherza

La guerra dei sessi, nel mondo occidentale di oggi, sembra ridotta a un semplice bisticcio tra amanti. La vera ugualglianza è lontana ma quasi nessuno si sognerebbe di contestare pubblicamente, a spada tratta, la parità tra uomo e donna. Quasi.

Cercavamo informazioni sui meravigliosi, splendidi tassisti di Roma, indignati per l’obbligo di sconto del 10% alle donne sole tra le ore 21 e 01. Indignati perché, testuali parole uscite su free press, “una donna che prende il taxi da sola di notte è sicuramente una prostituta, le donne normali non lo fanno”.

Non ci aspettavamo che Google ci offrisse qualcosa di infinitamente più succulento.

Non ci aspettavamo il Sito Italiano Anti-Femminista.

Un gruppo (?) di uomini (?) che si ribella contro le vergongose umiliazioni che il genere maschile subisce ormai da decenni: le migliaia di false accuse di stupro, il carattere bugiardo e falso di ogni femmina, l’incapacità della femmina di svolgere qualsiasi attività intellettiva, la disgustosa esistenza di un Ministero delle Pari Opportunità. Non stiamo scherzando nemmeno un po’.

Da non perdere la loro recensione di 300, giudicato un film misandrico.

Il Rasoio ha detto NO

Tenete questa roba lontana da noi.

wolf

Quelli con due facce: una dal vivo e una in rete.

Molti uomini e donne hanno una personalità fittizia che usano sul web far trasparire solo il loro lato (pseudo) cool: foto da angolazioni improbabili, citazioni da film che non hanno visto.

Più spiazzanti sono quelli che hanno una personalità fittizia nel mondo reale e quando li becchi su internet rivelano una carica di trucidume di insospettabile portata.

Avevo un collega di lavoro, piacione incallito ma molto discreto, che dal vivo si limitava a qualche commento galante perfettamente rispettabile . Arrivato su msn però, prima o poi arrivava la domanda “di che colore hai le mutandine?”. Anche se non glielo dicevo, da lì in poi era tutta una discesa (“hai mai fatto ******* con il ****** nel ******?”). Quando iniziava a esagerare lo mandavo a quel paese e dopo qualche minuto passava dalla mia stanza chiedendo “caffettino ragazzi?” come se niente fosse.

Oppure quell’altro conoscente, sempre gentilissimo dal vivo, che in chat si è abbandonato a un linguaggio scurrile – e alle domande volgari sulla mia vita privata – mentre fino all’altro giorno ci davamo quasi del lei.

Abbelli, quello che succede su internet non resta su internet. La battutaccia non l’ha fatta il tuo computer al mio computer, l’hai fatta TU a ME. Diamoci tutti una bella regolata.