L’altra isola dei famosi

Lost is back. La serie che più assomiglia a un esperimento sociologico sulla pazienza del pubblico arriva alla quinta stagione.

Per chi non lo sa, ecco come viene scritta.

Ormai è troppo tardi per me, sono stata catturata e la devo – devo – seguire fino alla fine, anche se è dimostrato che i suoi sceneggiatori si nutrono esclusivamente di droghe pesanti. Non rivelo altro perché non tutti si sono presi la briga di scaricare le puntate e magari stanno aspettando che vadano in onda.

Le donne che seguono Lost si dividono in categorie che ne delineano i tratti caratteriali, a seconda del personaggio maschile preferito. Ecco qualche idea per conquistarli:

  • Se vi piacciono gli uomini come Jack – per acchiappare quelli come il dottor Shephard è bene avere qualche problema insormontabile come una malattia terminale o una relazione con suo padre. Altrimenti ditegli che si è liberato un posto in Grey’s Anatomy, dove potrà finalmente fare la doccia tutti i giorni.
  • Se vi piacciono gli uomini come Sawyer – innanizitutto grazie al cavolo, gli uomini come Sawyer piacciono anche alle sordomute cieche dalla nascita. A uno così dovete far capire che non ricordate mai quanto soldi avete lasciato nel portafogli.
  • Se vi piacciono gli uomini come Desmond – la prossima volta che incontrate uno scozzese innamorato che viaggia nel tempo, dite che secondo voi il continuum spazio-temporale è sopravvalutato e offritegli da bere.

Per quanto mi riguarda potete tenerveli tutti e tre, a me piace Sayid… lui può uccidere un uomo con i piedi.

E questo è il promo diretto da David LaChapelle per la prima stagione.

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