Mostri, racconti e altre meraviglie

C’era una volta, e c’è ancora, una bottega non tanto grande ma di certo ben fornita, orgogliosamente piazzata in una strada secondaria nel recondito Est di una metropoli umida e fumosa.

Gli scaffali di tale bottega espongono in perfetto ordine una quantità di provviste di prima scelta, adatte a soddisfare le richieste di ogni Mostro, anche il più esigente. Eleganti confezioni di Paure d’ogni sorta, dal Vago Senso di Disagio al Terrore Mortale, un ricco assortimento di fluidi umani in conserva e una varietà di altri prodotti di cui un Mostro dai gusti raffinati non può fare a meno.

Ma la rispettabile bottega, nota a tutti col nome di Hoxton Street Monster Supplies, nasconde un segreto. Da essa, infatti è possibile accedere a un luogo di grande importanza e autorità. Un ministero, per essere precisi: The Ministry of Stories.

The Ministry of Stories è un progetto nato da un collettivo di scrittori e designer, tra cui spiccano i nomi di Nick Hornby e Zadie Smith, che si rifà alla scuola di scrittura per ragazzi 826 Valencia, curata da Dave Eggers a San Francisco. Anche The Ministry of Stories vuole nutrire la passione per la scrittura nei bambini, aiutare a identificare e far crescere nuovi talenti e soprattutto onorare la sacra arte del raccontare storie.

Hey, ancora una cosa. The Ministry of Stories è un progetto no-profit finanziato in parte dal negozio Monster Supplies e in parte da donazioni, e cerca volontari. Se siete a Londra e avete sempre voluto lavorare al Ministero, questa potrebbe essere l’occasione giusta.

Multiculturalismo su due ruote

Nell’enorme comunità musulmana di Londra c’è spazio per tutti i livelli di ortodossia religiosa. Per questo l’aspetto delle  islamiche spazia da quello della ragazza che va in palestra a fare spinning con un leggerissimo velo sui capelli a quello delle donne costrette (o no) ad andare in giro col burka completo.

Ci sono anche molte musulmane che fanno il possibile per stimolare le altre a crescere umana e socialmente, a studiare ed essere indipendenti senza sentirsi peccatrici. Ad esempio, lo Jagonari Woman’s Centre, nella zona a maggioranza musulmana di Whitechapel, offre corsi di arabo e inglese, scuola materna e sostegno per chi vuole trovare un lavoro. Non hanno un sito web, ma le informazioni sul centro possono essere reperite in vari articoli sul web. In più, lo Jagonari offre corsi di guida in bicicletta.

L’attività sportiva per le ragazzine, soprattutto quella che permette interazione tra maschi e femmine, non è approvata dalla maggior parte degli islamici e quindi moltissime donne si trovano a voler imparare ad andare in bici in età adulta. Come dire… hai voluto il multiculturalismo? E ora pedala!

Jagonari Womens Educational Resource Centre, Whitechapel, London

Comunque anche questa Razor ha imparato ad andare in bici in età adulta, per motivi decisamente non religiosi, e pensa seriamente di rivolgersi a loro per la patente di guida.

I gadget del potere

Non c’è limite all’ingiustizia nella nostra società. I capi di stato del G20, presenti al summit che sta per accadere a Londra, oltre a essere quelli che comandano le sorti del pianeta a fine lavori riceveranno una goodie bag, una busta di gadget tipo bomboniera a un matrimonio.

Gordon Brown ha preparato per ciascuno alcuni esempi del migliore e più classico made in England. Oltre a una tovaglietta da té in lino dell’Ulster e alcuni cioccolatini Rococo, ogni pezzo grosso avrà una cravatta esclusiva confezionata da uno dei migliori sarti di Savile Row: Ozwald Boateng, Timothy Everest o Richard James.

Qui si presenta l’ulteriore ingiustizia. E Angela Merkel? Eh? Che se ne fa Angela Merkel di una cravatta?  All’età sua, col lavoro che fa, vi aspettate che dia al suo look una svolta lesbian-chic? Bastardi maschilisti.

Il sarto Oswald Boateng sarà stato scelto per il talento o per il politically correct?

Il sarto Oswald Boateng sarà stato scelto per il talento o per il politically correct?