La patata tira (e morde)

Gli uomini hanno paura delle donne. Da sempre, giusto? Ultimamente, poi, se la vedono maluccio. Ad incarnare tutto questo smarrimento, chiamiamolo così, arriva sul grande schermo la storia riveduta e corretta della vagina dentata, una delle paure maschili più grandi che percorre nei secoli alcune mitologie. Si, ho visto in anteprima Denti e l’ho trovato… un vero spasso! Probabilmente gli uomini non lo troveranno così divertente visto che ci sono almeno tre peni mozzati che spruzzano sangue ma i miei colleghi maschili sembravano comunque divertirsi durante la proiezione. La protagonista è una teenager che scopre, non senza trauma e sangue, di avere una vagina mutante dotata di denti anti-maschi sopraffattori. E’ così che vivrà la nascita della sua fin troppo prorompente femminilità. Si dice nella mitologia che la vagina dentata debba essere “conquistata” da un eroe. Ma qui non ci sono eroi, solo maschi più o meno scorretti che si beccano la punizione peggiore. La cosa bella del film di Mitchell Lichtenstein (figlio del pittore Roy), è proprio il trasformare la protagonista mutante da mostro (come poteva essere Carrie) ad eroina. Non credo che il film possa essere collegato al femminismo, almeno come noi lo conosciamo.  E’ un horror con tante sfaccettature che da voce a quell’energia femminile che noi tutte abbiamo sentito repressa per troppo tempo. Non fraintendetemi: io che me lo sono goduto non desidero neanche lontanamente evirare uomini. Siamo decisamente nel campo del simbolico. Però in un mondo in cui le violenze e le pressioni maschili sulle donne sono ancora molto attuali la faccenda della vagina dentata da una certa infantile e sgangherata soddisfazione. Vi tocca aspettare il 22 agosto per saperne di più…