Sex and the Elections: Votare è un piacere.

Per combattere l’astensionismo, durante le prossime elezioni amministrative del 28 novembre, i giovani socialisti della Catalogna hanno postato su You Tube questo un sexy-spot in vista del voto della comunità autonoma.

Nel filmato si vede una giovane ragazza che infilando la scheda nell’urna prova un orgasmo (effettivamente all’inizio sembra più in preda a caldane da menopausa o da mancanza di aria condizionata). Il motto è “Votare è un piacere”.

E non è finita: Montserrat Nebrera, ex candidata del Partido Popular che ora si presenta con il nuovo partito liberale, ha messo in rete un video non meno allusivo. Per illustrare il concetto ha ripreso una stanza d’albergo, con una carrellata su indumenti sparsi a terra e rumori di fondo che non lasciano quasi nulla all’immaginazione (vedi il video qui).

La cosa interessante è che lo spot si conclude con la candidata che, vestita solo di un asciugamano, afferma: «Se volessimo creare scandalo per comparire sui media, avrei tolto questo asciugamano. Ma in politica non tutto vale».

È possibile criticare questo approccio alla comunicazione politica ma in Spagna, paese in cui il sesso non è di certo un tabù (nonostante la matrice cattolica) e non vige il finto moralismo, perlomeno sono dotati di ironia e di sano buon senso.

A me viene da pensare una campagna del genere nel nostro paese non avrebbe successo probabilmente perché in Italia, si sa,  il sesso è praticamente garantito… Soprattutto dopo che sei stato eletto.

Non è un paese per single – 1

carnaval lonely

Comitiva di single in Brasile         Donna single in Italia

Premessa:

questa Sister che vi scrive è di nazionalità italiana. In questo paese è nata, vota e paga le tasse. Dai 13 ai 26 anni, però, ha vissuto da tutt’altra parte, in Brasile. Estremo sud del Brasile, per motivi familiari vari. La fase dai 13 ai 26 è proprio quella di formazione sentimentale. Tutta quella parte del suo essere è venuta su decisamente oge-ge oge-ge.

Quando si tratta di relazioni non tutto il mondo è paese.

In Brasile, lo scopo dell’esistenza di tutti, ricchi o poveri, belli o brutti, è divertirsi il più possibile. Stare in coppia non è divertente. Vai a letto con una sola persona (o almeno dovresti), ti devi giustificare continuamente, devi dare spiegazioni e i tuoi programmi per il weekend non variano molto. La pubblicità, i sogni di consumo, gli svaghi in generale sono rivolti al pubblico che folleggia e va in giro.

In Italia, osservandovi da italiena, noto che la cultura delle relazioni è centrata sul romanticismo e, prima o poi, sulla costruzione di una famiglia. Somebody to love. Qualcuno che ti tenga per mano e ti mandi sms con le frasi dei cioccolatini. Si esce in coppia, si viaggia in coppia, ci si diverte in coppia. La pubblicità, i sogni di consumo, gli svaghi in generale sono rivolti al pubblico che ha trovato una dolce metà.

Indi:

Italia = ti diverti di più in coppia, essere single è triste

Brasile = ti diverti di più da single, essere in coppia è noioso

Indi:

l’approccio ai rapporti uomo-donna è completamente diverso. Di conseguenza lo sono anche gli incontri e appuntamenti vari.

— Nella prossima puntata, i dubbi e perplessità di quando ero appena rientrata nel Bel Paese.

Mel Brooks for president

 

Teoria di oggi.

Esistono situazioni, pubbliche o private, piccole o grandi, che fin dall’inizio presentano analogie con un determinato film. Più la faccenda va avanti, più crescono le similitudini, i personaggi s’incastrano alla perfezione e le battute calzano a pennello.

Prendiamo, per esempio, le elezioni italiane 2008, che dal primo giorno sono state all’insegna di Frankenstein Jr.

Il motto del nostro paese, già da qualche anno, non può essere che uno: “Quale gobba?”.

Al che il grido di guerra di Uolter rimbomba viscerale: “Si può fare” (sic).

Arriva lei, l’unica e inimitabile, la Divina: Frau Daniela Blücher Santanchè (nitriti in lontananza).

Per finire il risultato: Silvio ululà con Bossi La Creatura ma “Poteva andare peggio, poteva piovere”. Indovinate che tempo fa?