Dormi C***o! Favole della buonanotte per genitori stressati.

Molti bambini non vogliono proprio saperne di dormire la notte o fanno i capricci (non solo) prima di addormentarsi. Che essere genitori significhi necessariamente essere privi di ironia, sempre disponibili e dover ammettere di non odiare mai i propri pargoli è uno di quei tabù duri a morire che nega la patente di individuo all’uno e all’altro: i figli, oltre ad essere piezz’ e core (noto titolo di nota canzone di Mario Merola che è assurta al ruolo di vessillo dell’amore paterno e materno), come si usa dire dalle nostre parti, sono spesso dei grandi rompi balle e i genitori, soprattutto la mamma, non è proprio “come un albero grande che tutti i suoi frutti dà: per quanti gliene domandi sempre uno ne troverà” (la prima strofa di una delle tante  nursery rimes di cui ho ricordo). Insomma a volte anche le mamme si rompono le palle e sarebbe un loro diritto che ciò venisse universalmente riconosciuto.

Tesoro e adesso dormi ... Cazzo!

Bene. Go the F**k to sleep (Adam Mansbach) è un libro di favole pieno di parolacce il cui titolo in italiano suonerebbe tipo “Dormi, cazzo“! Probabilmente non sarebbe il caso di leggerle ai vostri bambini, se non volete che essi diventino degli insonni che vanno in giro per casa a smadonnare perché non riescono a chiudere occhio. E tuttavia, finalmente, qualcuno da voce ad uno degli ultimi, grossi, tabù legati all’immagine sempre amorevole e candida dei genitori.

Tra l’altro il libro è splendidamente illustrato e veramente divertente. Qui una rima:

The cats nestle close to their kittens now


The lambs have laid down with the sheep. 


You’re cozy and warm in your bed, my dear


Please go the fuck to sleep.

I gatti si acciambellano coi micini,

Le pecore con l’agnellino si posano.

Sei al caldo nel tuo lettino, tesoro mio,

ti prego, e che cazzo, ora dormi.

Qui alcuni estratti dell’audio-libro.

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