My name is Bond, Jane Bond

Si sarà anche detto che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere, ma su questo pianeta dovremmo essere tutti uguali.
Equals? è un’iniziativa promossa da un insieme di associazioni e ONG per denunciare la disuguaglianza tra i sessi. Non solo nel Terzo Mondo ma nella teoricamente civile Inghilterra, dove in media due donne a settimana sono vittime di omicidio commesso dal loro stesso partner. Non risulta che la stessa percentuale valga per gli uomini.

Daniel Craig, che di mestiere presta il volto a uno dei simboli massimi del machismo, fa da testimonial alla campagna in questo video commemorativo della Giornata Internazionale della Donna.

Nel video, la speaker fa ironicamente notare la disuguaglianza tra i modi in cui la società tende a giudicare il comportamento promiscuo maschile e femminile. Il che ci fa pensare.
E se 007 fosse una donna, che oltre a ordinare Martini agitati e non mescolati si porta a letto una lunga lista di fotomodelli a cui i cattivi sparano nei primi 20 minuti di film? Nel 2011, probabilmente l’unica ad accettare l’idea sarebbe l’industria del porno.

L’iniziativa va molto oltre il festeggiare l’8 marzo ed è permanente. Dal finanziare gli studi di bambine africane all’impegnarsi al contare quanti culi mostra quotidianamente MTV, il sito di Equals? offre diversi spunti e suggerimenti per chi vuole essere coinvolta, o coinvolto, nella campagna.

La patata tira (e morde)

Gli uomini hanno paura delle donne. Da sempre, giusto? Ultimamente, poi, se la vedono maluccio. Ad incarnare tutto questo smarrimento, chiamiamolo così, arriva sul grande schermo la storia riveduta e corretta della vagina dentata, una delle paure maschili più grandi che percorre nei secoli alcune mitologie. Si, ho visto in anteprima Denti e l’ho trovato… un vero spasso! Probabilmente gli uomini non lo troveranno così divertente visto che ci sono almeno tre peni mozzati che spruzzano sangue ma i miei colleghi maschili sembravano comunque divertirsi durante la proiezione. La protagonista è una teenager che scopre, non senza trauma e sangue, di avere una vagina mutante dotata di denti anti-maschi sopraffattori. E’ così che vivrà la nascita della sua fin troppo prorompente femminilità. Si dice nella mitologia che la vagina dentata debba essere “conquistata” da un eroe. Ma qui non ci sono eroi, solo maschi più o meno scorretti che si beccano la punizione peggiore. La cosa bella del film di Mitchell Lichtenstein (figlio del pittore Roy), è proprio il trasformare la protagonista mutante da mostro (come poteva essere Carrie) ad eroina. Non credo che il film possa essere collegato al femminismo, almeno come noi lo conosciamo.  E’ un horror con tante sfaccettature che da voce a quell’energia femminile che noi tutte abbiamo sentito repressa per troppo tempo. Non fraintendetemi: io che me lo sono goduto non desidero neanche lontanamente evirare uomini. Siamo decisamente nel campo del simbolico. Però in un mondo in cui le violenze e le pressioni maschili sulle donne sono ancora molto attuali la faccenda della vagina dentata da una certa infantile e sgangherata soddisfazione. Vi tocca aspettare il 22 agosto per saperne di più…

La follia della donna… ma anche l’uomo non scherza

La guerra dei sessi, nel mondo occidentale di oggi, sembra ridotta a un semplice bisticcio tra amanti. La vera ugualglianza è lontana ma quasi nessuno si sognerebbe di contestare pubblicamente, a spada tratta, la parità tra uomo e donna. Quasi.

Cercavamo informazioni sui meravigliosi, splendidi tassisti di Roma, indignati per l’obbligo di sconto del 10% alle donne sole tra le ore 21 e 01. Indignati perché, testuali parole uscite su free press, “una donna che prende il taxi da sola di notte è sicuramente una prostituta, le donne normali non lo fanno”.

Non ci aspettavamo che Google ci offrisse qualcosa di infinitamente più succulento.

Non ci aspettavamo il Sito Italiano Anti-Femminista.

Un gruppo (?) di uomini (?) che si ribella contro le vergongose umiliazioni che il genere maschile subisce ormai da decenni: le migliaia di false accuse di stupro, il carattere bugiardo e falso di ogni femmina, l’incapacità della femmina di svolgere qualsiasi attività intellettiva, la disgustosa esistenza di un Ministero delle Pari Opportunità. Non stiamo scherzando nemmeno un po’.

Da non perdere la loro recensione di 300, giudicato un film misandrico.