Too young to hype

Agosto volge alla fine e come promesso eccoci di ritorno.

Leggermente perplesse da Style Rookie, il blog di Tavi Williams, la fashionista (sì, sì, abbiamo usato la parola fashionista) più precoce del web.

Tavi Williams

La tredicenne di Chicago inizia a farsi notare nel mondo del giornalismo di moda ed è stata protagonista di un servizio sulla rivista Pop. Buon per lei, se non fosse che le immagini della minuscola bambina – perché di una bambina si tratta – che indossa proposte di outfit azzardate e creative, benché non abbiano assolutamente nulla di sessuale, sono un po’… beh, fanno un po’ senso.

C’è qualcosa di fortemente sbagliato nell’impazzire per Comme des Garçons prima di avere avuto le prime mestruazioni.

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Love is in the edicola

Beth Ditto su Love

Oggi viene al mondo la prima edizione di Love, nuova pubblicazione Condé Nast.

Tutta glossy, luccichina e luccicante, la neonata rivista vuole essere una versione leggermente più street e rock n’ roll delle grandi bibbie del fashion. Con articoli su Iggy Pop e Courtney (ovvio) Love, punta più sullo stile che sulla moda vera e propria. Rispetto a Vogue è la cugina che si fa le canne, ma che comunque non vive senza piastra per capelli.

In copertina, la donna che ormai basta schiaffare in prima pagina per essere sollevati dall’accusa di induzione all’anoressia: Beth Ditto, come sempre nuda ed immensa.

Il Rasoio ha detto sì

Ci piace. Approviamo. Servizi, beni di consumo, idee e persone che meritano il bollino Razor.

Nelle ultime settimane le temperature notturne londinesi si aggirano intorno ai 2°. Per noi terroni, ciò rende difficile anche una sana escursione al pub locale per farsi due o quindici pinte. Al che io e i miei coinquilini (lui brasiliano, lei nippo-brasiliana) abbiamo optato per altrettanto sane serate a casa con lattine al posto di pinte e la tv accesa. Certo, avremmo potuto leggere, fare un gioco di società o discutere la crisi economica, ma ci piace di più la televisione.

Soprattutto quella inglese, i cui canali generalisti trasmettono (non sempre ma spesso) produzioni di qualità che in Italia arrivano solo su Cult o National Geographic. Poi c’è Russel Brand.

Istrionico, isterico, fashion victim e decisamente rock n’ roll, con la sua voce stridula e il suo improponibile taglio di capelli è uno dei comici che portano avanti la tradizione very british dell’umorismo surreale e bizzarramente intelligente. Tra battute sulla cacca e citazioni di Foucault, Brand è ormai quasi un’istituzione, con una trasmissione di stand up comedy su Channel 4, un libro, spettacoli teatrali e il film “Forgetting Sarah Marshall”.

Russell Brand

Russell Brand

Il Rasoio ha detto sì

Ci piace. Approviamo. Servizi, beni di consumo, idee e persone che meritano il bollino Razor.

Settembre è qui e la maggior parte di noi è tornata alla vita da computer. Urge scoprire nuove modi di bighellonare davanti ad esso mentre si fa finta di lavorare.

Eccone due meravigliosi e pericolosi, possono causare dipendenza:

Shanalogic – Disegni originali d’ispirazione manga e kawaii per collane, orecchini e magliette, ma anche oggetti per la casa, tutto da perdere la testa. Prezzi ragionevoli anche perché in dollari, ma la spedizione potrebbe alzare i costi.

Supermandolini – Niente strumenti a corda, ma tante magliette e accessori di supertendenza, come gli strepitosi sottobicchieri a forma di floppy. Meno teneroso e più street, Supermandolini si fa pagare in euro perché sono Greci, ‘sti bastardi (stiamo a vedere che dopo gli spagnoli iniziano a tirarsela anche loro? eh no).

Il Rasoio ha detto sì

Ci piace. Approviamo. Servizi, beni di consumo, idee e persone che meritano il bollino Razor.

Ancora fashion du Braziu. Perfetti per curare rasoiate, i cerottini streetwear dello stilista Alexandre Herchcovitch sono deliziosi, sembrano quasi degli skateboard. Il dettaglio ironico è che, da pochissimo, il designer è rimasto fregato nell’affare di vendita del proprio marchio a una fantomatica holding che non l’ha mai pagato.

Per riprendersi dalla botta economica ha iniziato a disegnare un po’ di tutto, dalle agende scolastiche a questi cerotti (che probabilmente applicherà sull’autostima).

Il Rasoio ha detto sì

Ci piace. Approviamo. Servizi, beni di consumo, idee e persone che meritano il bollino Razor.

Di più fighe non ce n’è.

Nessuno resiste ad Agyness Deyn, la bellezza rock n’ roll del momento.

Agyness

Agyness 2

In alto nel servizio per Rolling Stone e qui con un non identificato buttafuori romano, che rivela il proprio ruolo chiave nel successo di Agyness:

Lei prima se sfondava de matriciana… j’ho detto taja, taja che sennò nun fai cariera...”