Ciò che è bello è bello ma chissene

Prendo spunto dal Complesso di M per illustrare un fastidio analogo.

Il sequel ancora più terrificante e cioè: quando la M in questione è la ex del vostro attuale. Dunque.

Mi trovavo in una situazione in tutto e per tutto da paura:  evento culturale di prestigio internazionale, location esteticamente perfetta e romantica, su invito di un cavaliere di cui ero discretamente invaghita e che chiameremo X. Ovviamente ho usato un eufemismo, mister X mi piaceva da morire. Niente di serio, ma era il mio cavaliere, che diamine.

Al suddetto evento si trovava anche la sua Ex degli Orrori, quella per cui era partito come un razzo, era stato mollato e non lo aveva mai mandato giù. Bene. La sera, a una festa, mister X mi fece: “Stasera c’è anche M, ora te la presento”.

Ok, mi dissi, vediamo questa famosa tizia.

Facendoci largo tra la gente raggiungemmo un gruppetto di ragazze. Qualche passo più avanti e al centro del gruppo vidi immediatamente, perché era impossibile non vederla immediatamente, una stanga di almeno 1,77, capelli lunghi fino al sedere, zigomi che sbattevano sul soffitto e occhi color acquamarina con l’iride grande come una moneta da due euro. Giuro, occhi abnormi. Magra, con le tette.

Ragazze, quello era un monumento alla gnocca.

“Fà che non sia lei fà che non sia lei fà che non sia lei”, ripetevo come un mantra.

“Susana, questa è M”.

Perfetto, era lei. Le diedi la mano con grande fair play mentre pensavo: “Ok, signor Karma, spero che tu stia prendendo appunti”.

Lì per lì volevo fermare la scena, tornare a Roma per portarmi un paio di tacchi tre volte più alti e già che c’ero andare dal parrucchiere, ma visto che non potevo ho pensato stica.

Riassunto della serata: la supergnocca non ha apprezzato la mia presenza, ha rosicato cercando di marcare il territorio ma ha miseramente fallito. Io mi sono difesa a colpi di personalità, senso dell’umorismo (di cui lei non è particolarmente fornita) e della mia terza del tutto naturale (quella di lei, ho appreso, è rifatta). E devo dire che Mister X è stato alquanto impeccabile nei miei confronti.

Al momento di andarsene la gnocca mi chiese: “Anche tu prendi un taxi?”.

E io rispondetti: “Oh, no, torno in albergo con X”.

Nulla contro le donne alte né belle, anzi io adoro le bellone come da piccola adoravo Creamy e Lamù, ma la morale della favola della Puffa e la Stanga è questa: meglio essere fighe dentro, sexy a proprio modo e soprattutto divertenti.

Ecco una galleria di donne strafighe per quello che sono e quello che fanno:

girls1

Annunci

Quando il postino suona troppe volte

A questo punto rivogliamo anche lei…

Il cinema e la tv attraversano una fase revival, parola inglese che sta per “non ci sono idee originali che valgano la pena”. L’incombente rifacimento di Beverly Hills 90210 (Shannen Doherty è confermata!), la Donna Bionica dei 2000, la minaccia di un Faster Pussycat! Kill! Kill! stavolta by Tarantino. Con le Tartarughe Ninja abbiamo toccato il fondo. Tutto ciò ricorda molto le dinamiche a cui, prima o poi, facciamo ricorso noi donne nelle relazioni con gli ex.

C’è il revival puro e semplice, quando si riprova a far funzionare le cose con un ex di vecchia data, in nome di quello che c’è stato. Equivale al rimandare in onda un classico, come sta facendo Sky Vivo con Dallas e Dynasty. O Penelope Cruz con Javier Bardem.

C’è l’eterno on & off. L’uomo con cui da anni si rompono i momenti di calma piatta, senza un vero inizio né la necessità di una fine. Ineluttabile come una replica di Friends.

Si può decidere di rifarsi una storia con qualcuno, prendendo atto di ciò che è cambiato in entrambi e nel mondo circostante. Può funzionare, come l’auto-remake di Funny Games.

Si può ricominciare una relazione senza essersi mai lasciati, semplicemente cercando di infondere sangue fresco al corpo quasi in decomoposizione. Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo funziona allo stesso modo.

In extremis, c’è chi trasforma un on&off in rapporto ufficiale, affibbiandogli una responsabilità che non è in grado di sostenere. La speranza è l’ultima a morire ma le possibilità sono scarse, lo dimostra una serie di spin off (quando il personaggio secondario di una serie ha un telefilm tutto suo) falliti, su tutti il patetico Joey.

Troppi revival fanno male, nell’arte e nella vita… presto, dateci materiale fresco! Gli episodi ce li scriviamo da sole, grazie…