The last list… and buone vacanze!

Via col Vento non è nella lista

Via col Vento non è nella lista

Il Times ha pubblicato la lista dei 20 film da vedere in coppia, di cui io ho visto solo 5 effettivamente accompagnata (Sideways, Shortbus, Jerry Maguire, Io e Annie ed Eternal Sunshine of a Spotless Mind, non necessariamente con la stessa dolce metà). La maggior parte non li ho proprio visti, come North by Northwest o A Bout de Souffle – io e i francesi, anche no.

La risposta Razor è la lista dei film che è meglio evitare di vedere in coppia:

Eyes Wide Shut – se si sceglie di vederlo in due, siate avvisate: dopo i titoli di coda tende a seguire un silenzio imbarazzato e poi si parla del tempo.

Closer – idem, forse peggio.

Vento di passioni – non è assolutamente da vedere con un uomo, primo perché la trama potrebbe portarlo a tentare il suicidio strappandosi i testicoli a mani nude. Secondo, perché grazie a un fortunato allineamento astrale, in questo film Brad Pitt si piazza tra l’Aurora Boreale e il Gran Canyon come uno dei veri capolavori della natura.

La cosa più dolce – qui non stiamo parlando esattamente di cinema d’autore. La commedia con Cameron Diaz fa largo uso di un umorismo da seconda media, con sette allusioni sessuali al nanosecondo. Il punto di vista però è quello femminile e se vogliamo farci due lerce risate parlando di dimensioni e difficoltà ad inghiottire, meglio chiudere i maschietti fuori dalla porta.

Al 10 agosto la lista si chiude qui… se vi vengono in mente altri film, commentate pure.

Noi ce ne andiamo in vacanza per un po’. Ci vediamo il 25!

Il Rasoio ha detto sì

Ci piace. Approviamo. Servizi, beni di consumo, idee e persone che meritano il bollino Razor.

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My Yoyo

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Ogni tanto diciamo anche di , sennò sembriamo un po’ troppo brontolone…

Il sito My Yoyo (segnalato da prismodel) è dedicato ai sex toys di design: altamente tecnologici, eleganti e curatissimi dal punto di vista estetico. Così è anche il sito, tanto che chi cerca un’atmosfera “zozza” può rimanere deluso. Creme e aggeggi vibranti, da usare da sole o in due, sono presentati con un linguaggio più vicino ad Alessi o Shiseido che non a Hustler.

Il Rabbit appartiene al passato dopo l’avvento di OhMibod, il vibratore che segue il ritmo del tuo iPod: perfetto chi si fa fantasie sui cantanti.

Se poi si va nella sezione “Lusso Estremo” i prezzi possono far venire un calo ormonale ma è troppo divertente scoprire che hanno inventato la “vibrating pleasure couture”.

Che l’autoerotismo e i giochi di coppia siano ormai sdoganati non è una grande novità, piuttosto è interessante che si passi al livello successivo. Quello a cui il Rasoio dice sì non è l’acquisto di vibratori – un oggetto meccanico non sostituirà mai una persona vera – ma diamo il benvenuto a un approccio nei confronti del sesso che sia un po’ più rilassato e… ahm… cazzeggione.