Consigli di Bellezza – The domestic goddess

Il più scontato dei propositi per l’anno nuovo è “stavolta mi iscrivo in palestra”. Alquanto facile da mantenere, al contrario di “stavolta ci vado, in palestra”. Ma i vostri problemi sono finiti!

Amiche! Casalinghe! Voi che siete a casa a capare le verdure e non avete tempo di farvi il fisico, non disperate più!

Conciliare fitness e soffritti, si può. A parte le ovvietà come stendere la pasta a mano, il momento di cucinare offre più d’una opportunità per tenersi in forma.

  • Fare la matriciana. Si sa che questo sugo coinvolge abbondanti quantità di pecorino. Invece di farvelo grattugiare dal salumiere, approfittatene per sviluppare i bicipiti, lavorando in piedi con la grattugia più piccola che riuscite a trovare. Il necessario per quattro persone equivale a mezz’ora di pilates.
  • Sistemare gli oggetti. Trasformate la cucina in un angolo benessere, riponendo gli utenisili di uso corrente nei posti più scomodi e fuori mano che potete. A forza di alternare piegamenti sulle gambe ed equilibrio sulle punte avrete sistemato glutei e stretching in una botta sola.
  • Scolare la pasta. Anche quando fate due pennette solo per voi, riempite d’acqua fino all’orlo il pentolone più grande di casa. Il consumo calorico al momento di alzarlo e portarlo sul lavello compenserà i chili di burro che metterete nel piatto. Se vi ustionate, poi, perderete anche quei grammi di pelle in eccesso che possono fare la differenza.
  • Portare a bollore. Mai più insalatine fresche. Preparate zuppe di legumi e piatti al forno, contemporaneamente, per ritrovarvi in casa la sauna che avete sempre sognato.

Il Rasoio d’Argento – ricette semplici per evitare serate complicate.

cuoca

Seconda portata: Fluire amarostico della Stagione dei Ciliegi (Olio di rucola).
Di quando una brutta giornata smette di essere il nemico delle meravigliose ballerine Marc Jacobs comprate in saldo al 70% l’assolato giorno precedente, trasformandosi nell’occasione per reinventarsi casalinghe perfette. Con un evidente errore di prospettiva.

Ingredienti:
1 pomeriggio di caccia all’Ikea che porti come conseguenza l’acquisto di un mortaio;
1 slancio di entusiasmo nei confronti di un mazzo da 1 kg di rucola;
1 cena che non basta a smaltire il suddetto kg di rucola;
1 domenica di aprile all’aroma di grandine e vento tipo Katrina;
olio;
sale grosso.

Prima che sia in grado di scappare e buttarsi da solo, prendi un po’ del kg di rucola, mettila nel mortaio con una presa di sale e inizia a recitare il Mantra della non relatività delle unità di misura:
Un mazzetto di rucola/sta in una mano
un covone di rucola/riempie la busta.

Quando sentirai un torpore di pace scendere sul bicipite, aggiungi dell’olio e ricomincia a pestare. Accompagna questa seconda fase con l’Haiku:
Piove, c’è vento
Pesto erba per ore.
Mannaggia Santo*
.

Continua ad aggiungere e pestare rucola fino a esaurimento scorte o tuo o finché non inizia Dr. House, poi versala in un’oliera o qualunque altra cosa, filtrandola con un colino.
Puoi impiegare questo tempo variabile per cimentarti anche tu nella magnifica e millenaria arte del componimento poetico, o anche no.

L’olio va usato entro un mese e puoi metterlo praticamente su arrosti, insalate, come pure il battuto che rimane sul fondo del colino. Che però entro qualche ora potrebbe cominciare a recitare il Tanka del rimpianto del pesto:
Sto nel colino
Aspetto il destino
Mi sento solo.
Oltre questo retino
Ho visto troppo poco.

*Invocazione atipica dal significato oscuro, risalente al tempo della Dinastia Nanboku-cho.