Orgoglio Bieban

Esiste un momento cruciale quanto agghiacciante nella vita di ogni donna con i capelli corti. Quello in cui ti rendi conto di somigliare a Justin Bieber. Per la sottoscritta l’anti-epifania è arrivata la settimana scorsa ed è stato orribile.

Per fortuna Internet ti tira su anche nelle situazioni più delicate.  Ecco a voi un gruppo di donzelle per cui la situazione non sembra essere un problema, anzi la vivono con orgoglio.

Le Biebans (lesbians + Bieber) sono ben felici di postare le loro foto sul blog Lesbians Who Look Like Justin Bieber*.

Questa non sono io, è una Bieban. Cliccate senza paura, il sito non contiene canzoni di JB.

* E ora nel mia cronologia di Google c’è la frase “lesbians who look like Justin Bieber”, voglio proprio vedere che genere di suggerimenti per gli acquisti inizierò a ricevere…

Il Rasoio ha detto sì

Ci piace. Approviamo. Servizi, beni di consumo, idee e persone che meritano il bollino Razor.

Nelle ultime settimane le temperature notturne londinesi si aggirano intorno ai 2°. Per noi terroni, ciò rende difficile anche una sana escursione al pub locale per farsi due o quindici pinte. Al che io e i miei coinquilini (lui brasiliano, lei nippo-brasiliana) abbiamo optato per altrettanto sane serate a casa con lattine al posto di pinte e la tv accesa. Certo, avremmo potuto leggere, fare un gioco di società o discutere la crisi economica, ma ci piace di più la televisione.

Soprattutto quella inglese, i cui canali generalisti trasmettono (non sempre ma spesso) produzioni di qualità che in Italia arrivano solo su Cult o National Geographic. Poi c’è Russel Brand.

Istrionico, isterico, fashion victim e decisamente rock n’ roll, con la sua voce stridula e il suo improponibile taglio di capelli è uno dei comici che portano avanti la tradizione very british dell’umorismo surreale e bizzarramente intelligente. Tra battute sulla cacca e citazioni di Foucault, Brand è ormai quasi un’istituzione, con una trasmissione di stand up comedy su Channel 4, un libro, spettacoli teatrali e il film “Forgetting Sarah Marshall”.

Russell Brand

Russell Brand