Tremate, le spalline son tornate…

Nel momento in cui tutto va a rotoli, e non c’è più grande speranza nel futuro il mondo guarda al passato e la moda anche… E’ da qualche stagione che assistiamo a diversi revival: le zeppe, lo stile hippy, il burlesque e i corsetti, anche la Adidas è pronta a rieditare i suoi capi storici con la linea Originals…

Dei ritorni quello della moda anni ’80 è forse quello più palese: i fuseaux che diventano leggings, i bomberini lucidi e gonfi eredi del Moncler da paninaro, i ray ban colorati e con le lenti a specchio… Di una cosa però non avevamo bisogno, anzi le più accorte e lungimiranti tra noi ne temevano il ritorno: le spalline.

Se è vero che nel marasma di ritorni e nella sostanziale e provvidenziale mancanza di una unica tendenza è molto difficile che ci ritroveremo a non poter indossare altro che giacche e camicette con le spalline… Questo ritorno delle spalline può far riflettere.

Negli anni ’80, anni di yuppismo rampante, la spallina è il simbolo apoteotico dell’emancipazione femminile celebrata dalla giacca di taglio maschile di Armani e da quella indossata da Melanie Griffith in Una donna in carriera: le donne hanno finalmente le spalle larghe quanto gli uomini.

E adesso? Cosa ce ne facciamo delle spalline?

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Balmain P/E 2009 in passerella e indossato da Jennyfer Connelly

Sobbarcate dal lavoro, e bombardate nostro malgrado dall’imperativo biologico e morale della necessità di procreare e accudire una famiglia abbiamo bisogno delle spalline per sostenerne tutto il peso, quasi come le donne africane che sotto il cesto che hanno sulla testa portano una morbida ciambella di stoffa.