Non proprio una velina

Rachel Maddow

Gli unici accessori che le vedremo addosso.

La persona nella foto è la nuova star del giornalismo politico-liberal-intelligente-ma-d’intrattenimento della tv americana.

La persona nella foto è una donna. La giornalista Rachel Maddow definisce se stessa con alcune frasi a dir poco autoironiche:

“un volto perfetto per la radio” o, per chiarire subito, “una lesbicona che sembra un uomo”. Infatti la Maddow è la prima anchorwoman apertamente gay ad aver mai avuto una trasmissione in prima serata negli USA. E sta spaccando il sedere ai passeri (con o senza doppi sensi).

argomenti pelosi/I have a dream…

Ma come si fa sostenere con convinzione che un altro presidente uomo alla guida della più grande potenza mondiale rappresenti una rivoluzione sociale?

Si può davvero urlare al rinnovamento solo perché Obama è di colore nero?

No!

Forse a noi ci ha cambiato la vita una miss italia nera? Per non parlare di un noto monsignore di colore, l’unico esemplare di esorcista posseduto da una coreana…

Scherzi a parte, credo invece di sapere cosa mi spinge a sostenere tanto la causa di Hillary, al di là del fatto inequivocabile che avere una Prima Presidentessa d’America possa effettivamente sdoganare per sempre il potere delle donne nel mondo, che si tradurrebbe in un’ equiparazione di carriere e stipendi. E sarebbe pure ora di vedere un First Gentleman accompagnare la moglie in visita ufficiale a quel paese.

Ma l’unico vero cambiamento è quello del sesso sotto la scrivania.

La verità è che ho un sogno: vorrei vedere un secondo Sex Gate, questa volta con uno stagista maschio nei panni dell’ attore protagonista. In altre parole, Hillary, come primo provvedimento, spassatela nella Stanza Ovale…

Ma poi che sarà mai, come diceva il compianto Sandro Penna:

“io mi inginocchio dinnanzi a te

o anima sola,

non è preghiera

è peccato di gola…”