Il rimedio della patata

patata

Il Perù e la violenza sulle donne ne La Teta Asustada (The Milk of Sorrow), il film della regista Claudia Llosa che ieri ha vinto l’Orso d’Oro alla Berlinale 2009.

Un racconto a metà tra la fiction e  il documentario in cui la protagonista lotta contro il terrore dello stupro che, secondo una leggenda popolare, gli è stato passato attraverso il latte materno. Tra le scene che hanno colpito di più la fantasia c’è quella in cui Fausta, è questo il suo nome, si infila una patata nella vagina a mo’ di folkloristico dispositivo contro la violenza.

E se Alemanno lo vedesse non gli verrebbero in testa altre idee geniali su come arginare il fenomeno degli stupri nella Capitale?

Sono tornati

“Maggio 1939; dopo un terribile viaggio ipodermico e sotto sale, i nostri eroi riprendono conoscenza ed atterrano sul pianeta rosso” (Fascisti su Marte, 2006)

Aprile 2008; dopo aver tramato a lungo, ed essersi impossessati delle tecniche aliene di invasione corporea, nonchè dell’elettorato tutto, il nostro manipolo di eroi torna lì da dov’era partito: O Duce, Roma è nuovamente e massimamente tua!

I Bolscevichi, quelli la cui anima e corpo rimane di loro proprietà, fuggono terrorizzati.