Dopo il naso rifatto, il naso fatto.

Il nero continua a tirare.

Arriva l’ultima follia dei profumieri italiani Nasomatto: Black Afgano.

Si tratta della prima fragranza unisex di colore nero, che rievoca la sua essenza di base: l’hashish.

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Beh, è una buona scusa, tipo: “Signor carabiniere, lei ha frainteso, questo è solo l’odore del mio costosissimo eau de parfum.”

Supersize vs. superskinny

Sir Philip Green è il proprietario di Topshop – OMG!  – (scusate, ma non è fisicamente possibile scrivere il nome del megastore ingelse senza farlo seguire da quella sigla) e del marchio di taglie grandi Evans.

Per il primo, Green conta su una collezione disegnata da Kate Moss. Ecco uno degli abitini:

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Per il secondo, arriva il 9 luglio quella firmata Beth Ditto. Ecco uno degli abitoni:

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Riuscirà l’ugola d’oro dei Gossip a suscitare invidia nelle pelle-e-ossa che non potranno indossare i suoi vestiti? Ai posteri l’ardua sentenza.

Date un’occhiata su: Beth Ditto Evans.

Un flirt con l’impegno.

Lo speed dating è tutt’altro che una novità e ha bisogno di una svecchiata. Da un po’ di tempo la politica è diventata stranamente glamour. Perché quindi non unire i due elementi?

In vista delle Elezioni Europee… ecco il candi-dating!

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Il flyer è stato reperito nella zona di Stoke Newington, a Londra nord-est, e per ulteriori info la mail è hackneyunites@btinternet.com. A quanto pare l’evento non ha lo scopo di fornire fidanzati ma di chiarire le idee sulle elezioni. Per quanto, per le ragazze che parteciperanno sarà sicuramente più facile trovare un cavaliere che un candidato decente da votare…

Un’altra ideona che ha avuto qualcun altro

MyLittleSkeletor

Oh Mio Dio.

Ancora un giocattolo di-quando-eravamo-piccole-noi torna alla ribalta dopo un restyling ironico-cool.

Gli agghiaccianti MioMiniPony sono finiti nelle mani dell’artista, o meglio studentessa di arte, finlandese Mari Kasurinen che li ha fusi con ulteriori icone del cinema e della tv per creare i mostri che potete vedere cliccando sul suo nome.

Nella foto, il MyLittle Skeletor, della serie Masters.

Evidentemente siamo arrivati al meta-revival: un’icona degli anno 80 non basta, ce ne deve essere una dentro l’altra.

Facebook è femmina

Che sesso ha facebook? Secondo me, se facebook avesse un sesso sarebbe femmina. Non solo è una pettegola interplanetaria ma sta decisamente iniziando a comportarsi proprio come uno “stereotipo” di donna.  Come tutte le donne, prima o poi, inizia ad essere insofferente e attua decisi cambiamenti al suo look, non sempre con risultati proprio positivi. Come tutte le donne, anche le più accorte, ad un certo punto inizia a farsi le paranoie le paranoie: a cosa stai pensando? Ti chiede non appena effettui l’accesso. E tu ti senti quasi in colpa e quasi costretto a rispondere la prima idiozia che ti viene in mente. 0910-women-health-stress-facebook_vg

Proprio come fanno quei fidanzati o compagni poco fantasiosi ai quali, nonostante tutto, nel vuoto dei loro silenzi, continuiamo a chiedere: a cosa stai pensando?

Santa Luxuria ha fatto il miracolo

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Era autunno e questa Razor impegnava le sue serate in rutilanti maratone televisive per assistere allo spettacolo d’arte varia dell’Isola dei Famosi. Ivi regnava incontrastata Vladimir Luxuria, intenta a trasformarsi da trans più famosa d’Italia in icona di saggezza femminile, passando dalla svolta obbligata della delazione pettegola sulla presunta relazione tra le chiappe di Belen Rodriguez e i bicipiti di Rossano Rubicondi.
Nel disinteresse di chi scrive, l’Italia di interrogava su quanto questa partecipazione avrebbe potuto aiutare la causa dell’integrazione. A distanza di mesi, la situazione è quella che segue.

Napoli: si chiama Ketty (diminutivo universale di Concetta per i nati a nord dei Campi Flegrei, ndr.), è una trans e faceva la prostituta nei ritagli di tempo. Sì, perché la sua principale occupazione in realtà era fare il boss della Camorra. Arrestata a febbraio,  sarà il primo caso di transessuale non violentato in carcere. Franca Leosini con la bava alla bocca piantona l’ingresso della prigione.

Milano: Nostra Signora delle anoressiche, l’accozzaglia di parti di corpo senza senso secondo la classifica Blackwell 2008, Victoria Beckham dichiara a Vanity Fair che nel suo corpo cela un uomo gay. Che, per sopravvivere in tali ristrettezze, si sospetta sia il fantasmino Casper.

Stati Uniti: Batman (momentaneamente, si spera) muore, al suo posto arriva Batwoman. Ricca, rossa e lesbica.

Che poi il bollettino degli stupri sui quotidiani italiani si aggiorni con la stessa frequenza con cui si aggiorna l’oroscopo è un’altra storia. E, purtroppo, verrà raccontata un’altra volta.

Di cosa parliamo quando ci congediamo

telefono

“Ti chiamo nei prossimi giorni”. Se lo dice qualcuno che incontro “in società”, vuol dire (mi ci sono voluti anni per farmene una ragione): “Addio fino al prossimo incontro”. Se lo dice qualcuno con cui ho un rapporto di lavoro, vuol dire: “Ti chiamo quando avrò bisogno di te”. Se lo dice qualcuno con cui ho un rapporto di amicizia, vuol dire: “Ti chiamo quando ne avrò voglia”. Se lo dice qualcuno con cui ho un rapporto sentimentale, vuol dire: “Se non chiami tu, buonanotte”. Nessuno si sente più responsabile di quello che dice: snobismo, calcolo, egocentrismo e vigliaccheria, uniformando categorie intellettuali e classi sociali, hanno fatto delle parole un titolo senza più credito alla borsa del significato.

Patrizia Valduga su D di Repubblica. La poetessa cura una piccola rubrica che si chiama: Se penso.

Arisa chi?

Mentre il 59esimo Festival della Canzone Italiana si snoda verso il finale, abbiamo la vincitrice nella categoria Proposte, poi anche Premio della Critica. E’ una giovane cantante lucana che si chiama Arisa, ed ha colpito tutti per un look molto curato, molto nerd-wise…  eppure, eppure chi ci ricorda?!

Betty la fea

Betty la fea

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la signorina Carlo

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Arisa

Arisa!