iCapito che roba…

Ah, questo iPhone. Una ne pensa e cento ne fa.
Se conoscete qualcuno che abbia mai provato l’applicazione MyVibe Thighs-on, il primo gioco erotico per telefonini approvato dalla Apple, ditele che… no, forse è meglio non dirle niente. Sorridete, annuite e lasciate la stanza.

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Weight Mirror – Specchietti per le Allodole

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Che stare ore e ore al pc sia un buon modo per dimagrire non mi sembrava possibile. E invece, fumiamo mille sigarette mentre diventiamo fan delle bevande più zuccherine e del burro di noccioline. Condividiamo link e tag e non ci sfiora nemmeno l’idea di “condividere” una pizza seduti ad un tavolo.

Per tutti quelli che si nutrono di chat e non si incontreranno mai adesso è anche possibile mostrarsi più magri di quello che si è: www.weightmirror.com è la soluzione.

Weight Mirror è un’applicazione web che permette di ritoccare le proprie foto e apparire dimagriti di ventitrè chili rispetto al proprio peso effettivo.

Se il post non è ironico è perchè è veramente triste.

Facebook è femmina

Che sesso ha facebook? Secondo me, se facebook avesse un sesso sarebbe femmina. Non solo è una pettegola interplanetaria ma sta decisamente iniziando a comportarsi proprio come uno “stereotipo” di donna.  Come tutte le donne, prima o poi, inizia ad essere insofferente e attua decisi cambiamenti al suo look, non sempre con risultati proprio positivi. Come tutte le donne, anche le più accorte, ad un certo punto inizia a farsi le paranoie le paranoie: a cosa stai pensando? Ti chiede non appena effettui l’accesso. E tu ti senti quasi in colpa e quasi costretto a rispondere la prima idiozia che ti viene in mente. 0910-women-health-stress-facebook_vg

Proprio come fanno quei fidanzati o compagni poco fantasiosi ai quali, nonostante tutto, nel vuoto dei loro silenzi, continuiamo a chiedere: a cosa stai pensando?

Piccolo manuale dello stalker telematico

stalking-ladyChi è lo stalker?

Da Wikipedia: “Stalking è un termine inglese (letteralmente: perseguitare) che indica una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo che affligge un’altra persona, spesso di sesso opposto, perseguitandola ed ingenerando stati di ansia e paura, che possono arrivare a comprometterne il normale svolgimento della quotidianità. La persecuzione avviene solitamente mediante reiterati tentativi di comunicazione verbale e scritta, appostamenti ed intrusioni nella vita privata”.

Siamo sicuri che non siamo un po’ tutti stalker?

In fondo in fondo tutti siamo vittima/carnefice di una qualche ossessione, che sia dovuta alla gelosia se siamo fidanzati, alla necessità di sapere di più dell’altro se stiamo frequentando qualcuno, alla tendenza a controllare se siamo un po’ ansiosi, alla dose di narcisismo ferito se ci piace qualcuno e non siamo corrisposti… Insomma siamo tutti un po’ molesti.

Sono abbastanza cresciuta da ricordare quando l’unico modo per “molestare” qualcuno erano i pedinamenti, le attese sotto casa e i giri in motorino solo per avere una qualche probabilità di incontrare l’oscuro oggetto (sfuggente e del desiderio).

Devo dire che con il tempo le cose sono un po’ cambiate, non si può dire che siano migliorate perché le nostre ossessioni si nutrono di nuove possibilità di “tacchinaggio”, soprattutto telematico.

La cosa simpatica è che nel caso dello stalking telematico la vittima può non accorgersene, noi siamo salvi da denunce ma irrimediabilmente preda delle nostre paranoie perché il mondo virtuale è fatto di segni e simboli molto difficili da decifrare, molto più difficili, converrete con me, di un telefono sbattuto in faccia al trentesimo squillo consecutivo. Ci sono cose però che si possono facilmente intuire e sapere, basta un po’ di volontà e una certa attitude all’investigazione.

Piccolo manualetto (in 5 semplici punti e qualche suggerimento) dello stalker telematico. Come fare a…

  1. Sapere dove l’oscuro oggetto si trova: facile! Se sta su msn, facebook e myspace insieme è a casa! Ma non sempre è così facile. Diamo il caso puramente teorico che qualcuno non sia su msn ma su facebook sì e diamo per scontato che la cosa sia molto strana (guardatevi dentro saprete che è mooolto strano). Perché? Un bravo investigatore calcolerebbe la costanza con la quale si presenta il fenomeno e ne dedurrebbe che se non è su msn ma su facebook potrebbe essere a casa ma anche in luogo pubblico con pc connesso o con I-phone ma non dotato di msn.
  2. Sapere se l’oscuro oggetto sta chattando o sta solo fissando lo schermo o mangiandosi le unghie del piede destro: su facebook dovrebbe essere facile:

lunetta grigia”: inattivo, non sta chattando. Ma ancora non si è capito se stia facendo qualcos’altro, tipo non passare sul nostro profilo.

pallino verde”: attivo, l’oscuro oggetto sta chattando o è inattivo ma ancora il pallino (sole) non è diventato luna.

Su msn bisogna dotarsi di strumenti raffinati quali msnplus che, solo nel caso in cui il contatto tacchinato non abbia impostato uno stato di default, vi dice se lo stato è inattivo nel caso in cui sia online e non stia chattando. Olè.

  1. Sapere con chi l’oscuro oggetto sta chattando: molto molto difficile. Le variabili da considerare sono troppe ma si dà il caso puramente teorico  in cui abbiate tutti i contatti in comune e siate solo in tre online. Così è facile. Ma praticamente assurdo. Ehehe.
  2. Sapere se l’oscuro oggetto ha una tresca: su myspace e facebook è molto facile. Si dà il caso che se qualcuno ha una tresca inizi a dare segni di squilibrio mentale scrivendo frasi sdolcinate o peggio, strofe di canzoni. Se la frase in questione è accompagnata da punti esclamativi è molto probabile che la tresca vada “alla grande” e, al contrario,  non vada alla grande se le canzoni in questioni raccontano di treni in partenza e letti abbandonati oppure se essa è seguita da puntini sospensivi o è tratta da Zero degli Smashing Pumpkins.  In questo caso è molto probabile che qualcuno stia rosicando, come se dice a Roma.

Su msn in genere è la stessa cosa, ma si può avere qualche indizio in più se il/la tacchinato/a aggiunge alla propria frase qualche emoticon… Smile e cuori: tresca in corso; pipistrelli e nuvole in tempesta: rosicamento.

  1. sapere con chi l’oscuro oggetto ha la tresca: facile. Facilissimo. O quasi. Bisogna essere furbi. Il segno più evidente sono il numero di foto che appaiono sul profilo. Ma non solo le foto in cui l’oscuro oggetto e la tresca sono insieme. Bensì:

il numero di foto in cui l’oscuro oggetto viene ritratto anche da solo (vale nei casi di narcisismo più o meno latente): l’oscuro oggetto potrebbe voler attirare l’attenzione di qualcuno;

il numero di foto commentate sempre dalla stessa persona e il tono dei commenti (hihihihihih, che bello! Wowow! Baci… etc.): è molto probabile che l’oscuro oggetto abbia una tresca con quella persona;

il numero di foto che ritraggono insieme l’oscuro oggetto e qualcuno: evidente. Lampante. Sintomo di frequentazione fisica. Ma vi devo dire proprio tutto!

Il numero di commenti lasciati sulla pagina… Ma, attenzione. Non è indicativo, può esserlo ma non è un segno sicuro. L’oscuro oggetto e il qualcuno si sono scambiati il privatissimo indirizzo di msn e ovviamente si parlano lì (vedi sopra, frasi).

Ci sono dei casi molto pericolosi in cui lo stalker telematico può provare a rubare la password all’oscuro oggetto (si danno casi in cui ciò sia accaduto) e provare a farsi un giro nei suoi account (guardatevi dentro: è molto probabile che anche la password dell’oscuro oggetto sia la medesima per tutti gli account, come la vostra), in cui lo stalker telematico costringa i suoi amici ad aggiungere gli amici dell’oscuro oggetto solo per vederne la bacheca o le foto (nel caso di facebook e non di myspace dove i profili sono liberi). Nel primo caso mai entrare in msn. All’accesso dell’oscuro oggetto apparirà una finestrella informandolo che qualcuno ha effettuato l’accesso da un altro pc. Trallalero. Nel secondo caso, attenzione a chi chiedete il favore. Va bene l’amico/amica del cuore, mai chiederlo a chi in cambio potrebbe volere molto altro da voi.

Mai chiederlo a qualcuno che conosce l’oscuro oggetto. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio e si evitano un sacco di figure di merda.

P.s. il fenomeno dello stalking è molto serio, ed è l’anticamera della violenza sulle donne. Da quando la ministra Mara Carfagna ha proposto una legge sugli atti persecutori creando, nel miglior stile del suo Governo, un altro nemico pubblico, lo stalker, in qualunque salotto televisivo non si parla altro che di stalking. Va bene, ma…  La questione è molto seria, così com’è è molto serio il fatto che esistessero già nel codice penale i reati di molestie, molestie aggravate, telefoniche e maltrattamenti in famiglia e il suo Governo abbia dovuto uscirsene con il solito colpo di scena e contemporaneamente usare i soldi sottratti ai centri antiviolenza per abolire l’Ici.

NETLOVING

Tra i libri usciti nel 2008 c’è questo libro, Amori (Fazi, 2008 ) di un signore di quelli che incutono timore: Jacques Attali eminenza grigia di F. Mitterand ed economista di fama mondiale, chiamato da Sarkozy a capo della commissione di eccellenti dediti a “ripensare” (una cosa molto francese) la Francia. È così che l’ambiente glamour dell’Eliseo, allietato dai taillerini di Madame Carlà, deve avergli allargato il cuore spingendolo a discettare di amore e relazioni amorose. Da quello che ho letto si possono trarre diverse conclusioni e qualche riflessione. La storia delle relazioni uomo-donna, il solo luogo dove la parola amore si materializza e diventa “qualcosa” che ha delle conseguenze (quindi è reale), invece di un vago concetto con mille sfumature, è una storia lunga e complicata che ha una caratteristica davvero particolare, perlomeno nelle società occidentali: contrariamente a tutte le altre specie animali l’uomo ha imposto un vincolo ai propri sentimenti creando e imponendo, con la società borghese, il “vincolo matrimoniale” come base del tessuto sociale. Anche il sesso e l’attrazione sessuale, la cosa più spontanea e irrazionale che caratterizza le relazioni uomo-donna, sono state ideologicamente asservite allo scopo della riproduzione nell’ambito della morale cristiano-cattolica e slegate dalla loro caratteristica puramente ludica, o se vogliamo, dallo scopo di soddisfare un desiderio “intimo”, individualistico o un puro istinto. Ma come succede sempre, finché qualcuno cui noi attribuiamo un certo prestigio non ci apre gli occhi non ci rendiamo conto di star sperimentando tutti una nuova realtà. E allora Attali ci spiega che la monogamia, in quanto vincolo, ha i giorni contati e a maggior ragione in questa nostra epoca in cui l’evoluzione dei rapporti umani e dell’intera società ci spinge verso un maggiore individualismo, o come spiega efficacemente Attali ad una “apologia della masturbazione”. Le nuove tecnologie e la possibilità di sperimentarsi in situazioni diverse e la moltiplicazione conseguente delle possibilità di incontro renderanno sempre più plausibile l’emergere di ciò che Attali definisce il Netloving. Ma attenzione, netloving non significa amore in rete ma rete amorosa cioè poliamorismo dove le varie dimensioni dell’amore, dei sentimenti e del sesso netloving1non formano più un unicum così come noi uomini e donne non siamo più definite/i da “un ruolo” e soprattutto noi donne: non più mogli e madri, regine del focolare o donne in carriera ma un sistema complesso di ruoli e di vite parallele. Così la dimensione dell’amore in rete è solo una delle tante che caratterizzeranno il nuovo modo di gestire le relazioni amorose nel futuro preconizzato da Attali. La cosa interessante è che il netloving non costituisce né una evoluzione, né una involuzione ma semplicemente una nuova fase, così come la monogamia che non è sempre esistita costituisce una fase nella evoluzione degli amori nel corso della vita dell’uomo. Una ultima cosa, un puro esercizio di logica: qualcuno dirà che l’apologia del poliamorismo giustificherebbe l’infedeltà ma se l’infedeltà costituisce l’altra faccia della monogamia, se sparisce l’una sparisce anche l’altra, o no? E la monogamia, forse, potrebbe diventare una scelta consapevole così come l’infedeltà cessare di essere una deroga colpevole ad un vincolo imposto. Pensieri difficili. Lancio solo una provocazione e attendo di conoscere qualche opinione perché per ora, come dice Samantha Jones, le botte prese nel vano tentativo di sciare e “questa faccenda dell’amore” mi hanno sfinita.

SMS (in Sostanza Misura di Sentimenti?)

L’ultima ricerca scientifica che prova ad occuparsi di sentimenti è una singolare ricerca della Florida State University in cui il Dr. Jon Maner ed il suo staff “dimostrano” sostanzialmente che quando si è innamorati si tende a ignorare gli esponenti dell’altro sesso, anche se molto attraenti.

Nel delirio di onnipotenza tipico dello scienziato è facile incorrere in tentativi di misurare questo e quello: la propensione all’infedeltà, la presenza di un gene che spingerebbe a divorziare e la propensione degli uomini a sposare donne che assomigliano alla propria madre e delle donne a scegliere uomini che assomigliano al padre… Che fantasia.

A me è stato sempre spiegato che un’unità di misura dei sentimenti ma, ancor più semplicemente, delle opinioni o degli atteggiamenti, non può definirsi tale e che ciò che noi sappiamo degli altri è solo un’approssimazione, un’inferenza altamente improbabile da universi simbolici che non sempre corrispondono, insomma un casino.

Nessun campione standard di felicità o di amore è custodito in alcun museo e nessun uomo o donna è un atomo, uguale l’uno all’altro… Riflettevo su questo ed altro in l’estate scorsa quando mi sono detta: è pur vero che nessuno è uguale all’altro ma c’è una cosa che, nell’universo poco simbolico (e molto materiale )dei centri commerciali e dei tormentoni estivi, ci accomuna tutti: il cellulare.

Questa estate ho fatto particolarmente caso alla presenza costante e quasi ossessiva del cellulare nella vita e nei sentimenti delle persone. Mia cugina ha ricevuto in un mese 10/15 sms al giorno da parte del suo filarino che ad ogni ora del giorno e della notte non perdeva tempo per dimostrarle quando l’attesa di rivederla stava diminuendo le sue reticenze dovute alla loro differenza d’età e contemporaneamente aumentando il potere delle sue fantasie su di lei. Ed io nemmeno un sms.

La mia amica ha iniziato a ricevere sms criptici da parte del suo ex sui quali intessere ore di discussioni sul significato di una singola virgola, il che fa buon gioco nei lunghi pomeriggi sulla spiaggia. Ed io uno o tre sms? Poi il vuoto.

C’è un mio amico a cui il cellulare squilla, vibra e annuncia un urticante sms praticamente ogni 5 minuti, lo cercano. E io solo tre sms, progettati diabolicamente e scientificamente spediti alle 23.01 del 4 settembre e dal contenuto unanime: favancù.

Ho iniziato a interrogarmi seriamente sulla possibilità che l’sms possa essere considerato una unità di misura del sentimento o dell’attrazione: più sms ricevi più sei desiderato, cercato, amato nell’urgenza di dimostrare come ci si possa sentire vicini servendosi di qualcosa di misurabile con qualche bites e 160 caratteri e di come mi si possa mandare a quel paese con soli 7.

Google non prende ferie

Avevamo detto il 25? Mmmmh… volevamo dire il 28!

Tornate, ritemprate e anche vagamente abbronzate, buttiamo un occhio su chi ci ha cercate durante questo periodo di pausa. Siamo felici di vedere che anche d’estate le chiavi di ricerca pongono quesiti interessanti:

  • portare metadone in vacanza (la ricerca non è su non come farlo passare dai controlli di sicurezza o come procurarselo all’estero ma sul portarlo in vacanza. poverino ne ha bisogno anche lui)
  • shannen doherty peli braccia (evidentemente l’attrice è all’ordine del giorno, con l’imminente ritorno di Beverly Hills che ci tiene tutti sulle spine)
  • paura dell’orgasmo (non è meglio un orgasmo da paura?)
  • cosa significa sognare di essere pelosi? (se i peli sono sulle braccia, significa che sei Shannen Doherty)
  • frasi divertente da mettere su msn / come si fanno nick msn simpatici? (allora è vero che troppa tecnologia uccide la creatività – e un po’ anche l’italiano – ma questa è proprio l’ultima spiaggia della tristezza)
  • porno e consimili (“e consimili”? abbiamo trovato l’onaninista più noioso del mondo)
  • i dubbi sui miei sentimenti (qui spezziamo una lancia perché tutte, prima o poi, abbiamo scambiato Google per il nostro analista)