girls just wanna have fun

Tra le tante cose difficili da capire nella vita ce n’è una che ogni tanto mi perplime più delle altre. Non è il ritorno del Cubo di Rubik, no, ma è ugualmente misteriosa ed è la faccenda della parità tra uomini e donne. La parità anni addietro sembrava una cosa lontana da raggiungere, uno slogan femminista, una battaglia tutta da combattere. Oggi, non solo questa famosa parità non è stata raggiunta perché le donne fanno tutto quello che facevano una volta (leggi: famiglia, casalinghe, ecc) più quello che volevano raggiungere (leggi: lavoro fuori casa, autonomia, ecc) senza nessun aiuto e possibilmente con uno stipendio inferiore; ma addirittura questa supposta parità è diventata lo spauracchio degli uomini che a causa sua si sentono detronizzati, fragili, stretti nell’angolo, a volte passivi/aggressivi. C’è chi per la parità non apre più gli sportelli delle macchine, chi si impunta per pagare alla romana, chi sogna solo geishe tailandesi e chi è diventato frocio. Poi c’è anche chi fa il moralista. Mi sono ritrovata a guardare questo video sul blog di un collega di Radio Deejay: Rocco Siffredi, ormai lanciatissimo nell’operazione di reinventarsi tra libri, film d’autore, compilation e linea di abbigliamento, va negli studi della radio e dopo la trasmissione le redattrici ne approfittano per scherzare. Ci vanno giù pesante e io mi diverto molto a vedere un gruppo di ragazze che giocano goliardicamente con il re del porno.      Però poi il proprietario del blog commenta con un amico: ma guarda queste donne, rincorrendo la parità (eccola, la pietra dello scandalo) hanno preso il peggio degli uomini. E io: perchè le donne non possono scherzare col porno? Non fate i moralisti solo quando fa comodo a voi! E loro, gli uomini: ma no anzi, vedendo le donne che si comportano come uomini riflettiamo su quanto sono odiosi i nostri lati peggiori. Ahhhhhh…  Allora semplificando e rasoiando qua e là possiamo dire che come al solito Cindy Lauper aveva ragione: girls just wanna have fun (but men still cannot take it, n.d.r.).