Sexy provocatrici e zombie

Agente provocatore di nome e di fatto. Il famoso marchio di lingerie Agent Provocateur lancia il nuovo spot per la linea “Fleurs du Mal” e si mette in gioco senza esclusione di colpi. Il regista Justin Anderson, stella della moda, ha realizzato un mix ironico di ammiccamento erotico e horror. Sembra proprio che gli zombie si accompagnino bene a tutto, anche all’impensabile, un po’ sulla scia di Orgoglio e Pregiudizio e Zombie, il romanzo di Jane Austen rivisitato da Seth Grahame-Smith.

Enjoy.

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Lo Zen e l’arte del porno (in 3D)

Per chi non lo sapesse (ancora) annunciamo: è uscito giusto ieri ad Hong Kong e a Taiwan il primo colossal porno in 3D. Il film si intitola Sex and Zen: Extreme Ecstasy e il suo costo di produzione è stato di oltre 3 milioni di dollari.

La locandina di Sex and Zen: Extreme Ecstasy

Un investimento “enorme” se si pensa che il settore hard professionale vive una crisi storica, a causa della pirateria, dei film amatoriali e dei siti porno gratuiti: secondo stime di Confindustria, nel 2010 in Italia tutto l’indotto è crollato da 1,5 miliardi di euro a 750 milioni (Wired).

Forse sarà il 3D a salvare l’industria (professionale) del porno? Non lo sappiamo, forse voi avete qualche opinione a proposito.

Fatto sta che però questo non è il primo porno in 3D e, come in molti casi, in questo l’Italia detiene un primato: il primo film porno in 3D in tutta Europa è stato girato e prodotto in Italia, Casino 45, dalla casa di produzione Pink’o di Rudy Franca e ha come protagonista il noto pornoattore Franco Trentalance.

Su quali siano i vantaggi, per lo spettatore, del porno 3D rispetto a quello a due dimensioni la letteratura è ancora scarsa.  Per quanto riguarda i protagonisti è lo stesso Trentalance a deplorare la lentezza eccessiva delle riprese e la messa a fuoco che esalterebbe eventuali difetti fisici degli attori affermando: “Si, in effetti si vede qualche pelo superfluo o brufolo, soprattutto se hai la pelle molto chiara, così come le vene sottopelle”. Ma, soprattutto, gli alti costi di produzione non permettono di girare scene con troppi protagonisti, diciamo così, quindi queste rappresentano al massimo una coppia.

Come spiega Pietro Adamo, docente di Storia moderna e autore di Il Porno di massa (Raffaello Cortina Editore), una vera autorità in merito, in origine la pornografia fu salutata come figlia della rivoluzione sessuale, quella che negli anni ’60 predicava la liberazione del corpo dalle inibizioni borghesi classiste e sessiste. Progressivamente, il fenomeno è degenerato nella mercificazione, nel consumismo e nel porno di massa.

Secondo Adamo la caratteristica principale del porno di massa si riduce a una liberalizzazione sessuale delle fantasie sadiche maschili e, di recente, l’anonimato del web avrebbe alimentato la proliferazione del genere estremo contribuendo a dare sfogo a forme di violenza represse.

Questa svolta (fisiologica) del porno al 3d forse potrebbe rappresentare una virata verso una nuova era porno maggiormente sofisticata?

Chinese erotic art

Di sicuro è quello che accade con la prima mega produzione cinese. La visione del film, basato sull’erotic novel cinese del 17° secolo “Il tappeto da preghiera di carne” e sequel 3D dell’omonima serie di film erotici inaugurata nel 1991, ha assicurato il quotidiano britannico The Guardian, è di quelle che lasciano senza fiato e permetteno allo spettatore di “sentirsi come seduto sul bordo del letto” (recensione qui).

Sperando di non vedere troppi brufoli … 

Shoe porno

Blow

XXX Pump

“Shoe porno” è il titoletto di una rubrica che utilizza qualche blog in giro per la rete  per indicare quelle scarpe che ci fanno letteralmente sbavare (numerose, lo sappiamo). Altra cosa sono queste porno shoes piuttosto esplicite realizzate da Kobi Levi. Devo dire che, pur essendo mediamente vittima della pazzia delle donne di Elioelestorietesiana memoria e dunque divertendomi ad ammirare le novità in fatto di scarpe, difficilmente ho trovato delle calzature più fantasiose e ironiche di quelle create dal giovane designer israeliano. Come le stiletto con il tacco a gomma da masticare pestata.

Chewing gum

O le peep toe a scivolo

Slide

I sandali infradito a fionda

Slingshot

E l’ineffabile sabot-carrello della spesa

Market Trolley

Per non parlare poi di tutte le décolleté a forma di animali (tucani, cigni, gatti, cani, ecc) che potete trovare nel blog di Kobi. Alcune non so neanche come si possano indossare e tanto più camminarci. Ma che importa? Nel (shoe) porno possiamo desiderare anche l’impossibile.

Sex and the Forest

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Vuoi salvare i panda dall’estinzione? il pianeta tutto dalla desertificazione?

controbilanciare l’accumulo di preservativi che vengono abbandonati nell’ambiente post copula clandestina?

Continua ad accoppiarti allora, ma fallo ecologicamente. 

Mentre i soliti inglesi suggeriscono di utilizzare condom eco-friendly per via dei circa 100.000 preservativi smaltiti impropriamente ogni anno, dal 2004 resiste il sito web di un’ associazione che si definisce “eco-porno no profit” dal nome diretto e simpatico: www.fuckforforest.com 
 

Non è un sito italiano e quindi il sesso non è nè tabù nè volgare ma libero da ogni pruderie de noantri. Quelli di FFF lo considerano come un bisogno primario alla stregua della fame. E ci dicono con una spiazzante sincerità che nascondere la propria sessualità è come doverci nascondersi per mangiare. Credono che i problemi sessuali nelle nostre relazioni abbiano molto in comune con la distruzione della natura. La sessualità è natura. Così il loro scopo è di connettere personalità open mind per creare un network di “erotic eco lovers” e raggiungere coloro che vogliano aiutare il pianeta attraverso donazioni.  

Se lo dovessimo spiegare al bar Italia la butteremmo subito sul pecoreccio, ridendo come stronzi e diffondendo la notizia così: sono un gruppo di segaioli e ninfomani che otterranno molte donazioni, sì, ma di sperma. 

Invece, ecco che fanno in solido: raccolgono soldi a favore delle foreste, creando aree protette, i cosidetti polmoni verdi, in zone a rischio. Nonostante il denaro raccolto, tutt’ora incontrano forti problemi ad elargire aiuti alle associazioni ambientaliste, tra cui il WWF, perché i fondi derivano dalla vendita on line di materiale porno amatoriale fornito dai sostenitori.

Un’idea un po’ fuori di testa che, però, sembra funzionare. Hanno raccolto abbastanza soldi per acquistare diversi ettari di terra ed aiutare gli Shuar, tribù indigena dell’Ecuador,  con progetti di riforestazione. In più hanno acquisito 55 ettari di terreno in Costa Rica proteggendoli dal disboscamento. 

E tu allora, pia donna dal vibratore rotto, ricordati di smaltirlo in ossequio al regolamento rifiuti del tuo comune e possa il tuo prossimo sex toy essere eco friendly (come Earth Angel, il nuovo vibratore che si aziona a manovella).


Sex and the gossip

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E’ di Terry Richardson, il famoso fotografo porno-cool (oddio, detta così non suona bene ma tant’è), la nuova copertina di Rolling Stone U.S.A.

Davanti all’obiettivo le Gossip Girl Blake Lively e Leighton Meester in atteggiamento “suggestivo”.

Cicogna in giarrettiera

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L’ex pornostar Jenna Jameson da ieri è neomamma: ha infatti ha dato alla luce i gemellini Jesse e Journey Jett (diamole un po’ di credito, almeno uno dei due nomi é normale…)

Morale della favola: di quanti maschi siano entrati lì dentro è impossibile tenere il conto, ma ora sappiamo esattamente quanti ne sono usciti.

Sex and the elections

Marco Travaglio, durante la puntata di ieri sera ad Anno Zero, ci ha ricordato le escursioni notturne di Silvio Berlusconi in discoteca. Scapagnini, medico personale del premier, che lo definisce “tecnicamente immortale”, ed afferma che la sua “vera” età è di 55 anni, deve averne altresì alterato la percezione psicofisica, visto che Silvio, come riporta Travaglio, proclama: “dormo tre ore e poi ho ancora molta energia per fare l’amore per altre tre ore”. Se da noi il sesso e la politica hanno il gusto dello sberleffo pubblico e mentre l’Italia scende in piazza il premier se ne va in discoteca, negli Stati Uniti dove sono molto più furbi continuano a giovarsi della famosa formula “sex Sells” o meglio “Sex is a merchandiser’s best friend”. Da quando la politica, in tempi di comunicazione di massa, è diventata un supermercato elettorale non ci si stupisce di alcune simpatiche trovate in vista delle Presidenziali Usa nel novembre prossimo.

Trovata n. 1: i preservativi di Barack Obama e John McCain. Li trovate sugli appositi siti http://www.obamacondoms.com/ e http://www.mccaincondoms.com/; felice di avervi fornito un utile suggerimento vi invito a leggere gli slogan, esilaranti.

Trovata n. 2: il movimento “Boobs for Barack”: con queste suffragette, di sicuro Obama avrà qualche chance in più! Simpatiche foto di tette elettorali su http://boobsforbarack.com/

Trovata n. 3: Una pornostar per Barack Obama: tra le innumerevoli star del cinema, anche quelle del “film muto” (http://www.terapatrick.com/).

Perché le tettone e le pornostar tengano per Barack è presto detto: un presidente giovane, intellettuale e di colore!