Quando l’amore in chat finisce a tarallucci e vino (o quasi)

Che accalappiare un partner per la gola sia una strategia vincente è uno di quei luoghi comuni che in un paese come l’Italia funziona sempre. Che io sia ormai ossessionata dai sondaggi è risaputo. Quindi, eccovi il risultato dell’ennesimo sondaggio, questa volta commissionato da Meetic, la community di single che conta ben 42 milioni di utenti in Europa (di cui oltre 6 milioni in Italia) che ha lanciato un sondaggio online e ha chiesto ai suoi iscritti tra i 18 e i 50 anni le loro abitudini in fatto di amore e luoghi dove consumare … Il cibo.

Tra i risultati troviamo che il 43% degli intervistati  preferisce, per la prima cena fuori,  la cara vecchia trattoria italiana ai ristoranti etnici. Sempre per quanto riguarda il primo appuntamento vietato invitare a casa. Del resto persone che si conoscono prevalentemente in chat dimostrano di avere ancora quel po’ di sale (è proprio il caso di dirlo) in zucca (ottima con il riso basmati del resto) che gli impedisce di portarsi in casa un perfetto sconosciuto/a.

Quindi il 60% degli intervistati afferma che l’happy hour in un locale è il momento migliore e il posto migliore per scoprire eventuali reali affinità.

A questo proposito segnaliamo un libro, di recente uscita, che potrebbe interessarvi (sia che gradiate appuntamenti al buio sia che siate felicemente single o in coppia): I bar a Roma di Stefano Sgambati (Castelvecchi Editore, pp. 319 Euro 14,90): una lunga passeggiata tra i bar di Roma, da quelli più ricchi di storia a quelli più recenti. 

Se l’happy hour andrà bene e la coppia decolla ricordate che il primo anniversario, secondo i risultati del sondaggio, si festeggia tra le quattro mura e che cucinare per il partner è considerato un gioco di seduzione da ben quasi il 30% degli intervistati (gli altri devono essere troppo pigri forse, o troppo spilorci).

E se poi alla fine dovesse capitarvi che il rapporto nato intorno alla tavola dovesse rivelarsi un fiasco (non di vino, che avevate pensato), prima di lanciarvi i piatti addosso, finite almeno il dessert che più della metà degli intervistati (55,8%) considera il piatto clou della serata.

Non si sa bene se siano di più le signore a preferirlo (dubito) ma sicuramente un bel tiramisù o un profiterole al cioccolato non sono di certo una “magra” consolazione (proprio per questo dubito)!

C’è speranza per tutti/e

Ecco l’ennesimo meme ad aver attecchito in rete.

La parola meme definisce i fenomeni nati e ingigantiti dalla massa di utenti di internet, come ad esempio l’espressione FAIL o le varie parodie al video di Lotus Flower dei Radiohead. Ah, il meraviglioso mondo 2.0.

Qui, ancora una volta si fa leva sulle foto di celebrities da ragazzi, stavolta con un messaggio di, mmmh… speranza? Il meme è nato dal blog He Will Never Have A Girlfriend e si è sparpagliato in giro per Twitter, Tumblr e altrove.

He Will Never Have a Girlfriend prova che il tempo è un toccasana (soprattutto con l’aiuto di un fornito conto in banca).

L’espansione del Marra-pensiero e le mutande di Ruby

Comunque per me la verità più importante del nuovo spot di Marra è che Ruby legge molto meglio dal gobbo della Arcuri

Per chi se le fosse perse, riassunto delle puntate precedenti:

Libro tabù di uomo tabù, parola di Marra junior

Le quattro valenze della sessualità

Lo strateggismo sentimentale

è bellissimo

 

Appendice: strane assonanze

(illuminazione dal profilo facebook di Paolo Basile, grazie!)

Di che segno eri?

Di che segno sei? Una delle prime temibili domande all’esordio di qualunque tipo di relazione. Una domanda foriera di supposizioni su (in) compatibilità caratteriali, sessuali e sentimentali. Una domanda alla quale rispondere mette sempre l’ansia che la risposta, per quanto non possa essere tecnicamente sbagliata, effettivamente lo sia. Una domanda che rimanda ad un mondo di pregiudizi: i toro sono tirchi, gli ariete sono teste calde, gli acquario sono troppo estroversi.

Una domanda tutto sommato alla quale era facile rispondere. Si, avete letto bene “era”. Perché adesso pare che, secondo “la solita ricerca americana” o meglio uno studio della Minnesota Planetarium Society, l’oroscopo sia tutto da rifare. Panico: di che segno sei? Anzi eri? Metà Ariete e metà toro, e sono sicura che qualcuno ci marcerà sopra come nel passaggio dalla lira all’euro.

Comunque, secondo questo studio il moto di oscillazione dell’asse terrestre, il quale si sposta, anche se lentamente, negli anni, ha cambiato la mappa delle costellazioni che adesso si ritrovano in punti diversi del cielo. In più questo spostamento avrebbe lasciato un posto vuoto alla terribile costellazione dell’Ofiuco (o, peggio, Serpentario). Gli spostamenti, che non sono precisi, hanno creato allungamenti ed accorciamenti vari e il terribile Ofiuco si è mangiato un bel pezzo dello Scorpione (per fortuna) e un altro po’ del Sagittario.

Di seguito la tabella aggiornata dei nuovi segni con il relativo periodo di riferimento:

 

A questo punto, io che sono Ariete e che sono ormai abituata ad essere non solo il primo segno dello zodiaco ma anche (secondo la maggior parte delle descrizioni delle caratteristiche del mio segno) una amabile testa …  calda e una guerriera (o almeno mi piace crederlo) ho approfondito l’argomento e ho scoperto che (grazie ad Antonio Capitani astrologo di fiducia di Vanity Fair) il cambiamento della posizione delle stelle non influisce affatto sui segni.

Capitani spiega che l’astrologia si basa sui segni (e non sulle costellazioni che hanno una propria realtà fisica) i quali derivano dalla suddivisione in dodici rettangolini di trenta gradi dell’orbita descritta in un anno dal sole (per quello quando si dice “Il sole transita in … “ si intende che transita in uno dei rettangolini specifici): l’astrologia si basa quindi su una griglia virtuale che coincide di fatto con le costellazioni solo perché più di 5.000 anni fa i sacerdoti babilonesi usavano lo zodiaco come calendario e dietro ogni rettangolino si intravedeva una costellazione.

Dice Capitani “Se questi rettangolini o segni fossero stati chiamati cipolla o pomodoro l’equivoco non ci sarebbe stato”.

Io personalmente tiro un sospiro di sollievo: non voglio essere nessun segno, tantomeno pesci (secondo la tabella sarei un po’ toro, ma io non voglio comunque essere pesci, non si sa mai). Quelli che conosco dei pesci non li sopporto e poi non sopporto Venditti che canta Nata sotto il segno dei pesci e descrive una sfigata (Marina, non a caso) che “oggi insegna in usa scuola vive male e insoddisfatta e capisce perché e’ sola”. E poi questa settimana ho un oroscopo che spacca.

Ecco, possiamo continuare tranquillamente ad esercitare i nostri pregiudizi basati sull’unica cosa meno attendibile che c’è: l’astrologia.

P.s. Chi di voi sarebbe diventato il terribile Ofiuco?

 

Lady Vendetta

Un tempo le donne amavano e spesso amavano tipi come Rett Butler o il Visconte di Valmont, tipi completamente inaffidabili e perversi. Uomini che le riducevano ad ombre di loro stesse come la famosa Madame Bovary fino a spingerle all’estremo gesto: procurarsi la morte. Non tutte le donne un tempo ricorrevano però al suicido. Molto spesso la mancanza di una vita sociale spensierata e libera, e la presenza di regole morali troppo rigide, gli offrivano molto tempo a disposizione e, tra un merletto e una lettura serale, pianificavano vendette.

Ricordate “Senso” memorabile film tratto da una novella di Arrigo Boito e magistralmente diretto da Luchino Visconti?

La Contessa Serpieri, icona della vendetta femminile

Bene, in quel film, la contessa Livia Serpieri, donna che ama e per amore non ha paura a rinnegare la sua vita, la famiglia e gli ideali, si accorge di essere stata tradita e presa in giro e non esita, con lucido dolore a fare uccidere l’uomo per cui ha distrutto la sua vita (un delinquente approfittatore della peggior specie, tale Franz Mahler, un soldato austriaco).

Le donne, come è ovvio, amano anche oggi e anche oggi capita che amino tipi completamente inaffidabili e perversi. E tuttavia tra lavoro, aperitivi, figli (nel migliore dei casi) e shopping rimane poco tempo per pianificare vendette ben collaudate (e poi ci sono le intercettazioni e i RIS quindi tocca stare molto attente).

Come si vendicano le donne al giorno d’oggi? Beh pare che il modo più veloce per vendicarsi sia, mi si passi il termine, lo “sputtanamento” virtuale.

Il caso esemplare è quello recente (e decisamente originale) di una studentessa americana che ha compilato una tesi di laurea e una dettagliata lista Power Point in cui sono state  annotate le capacità amatorie, sperimentate direttamente sul “campo”, dei suoi numerosi compagni (qualche info qui). Non siamo sicuri dell’intento principale della simpatica ragazza ma sorge spontaneo il dubbio che la dovizia di particolari riferiti ai suo ex amanti non sia scevra da qualche forma di “vendetta”.

Per rimanere in Italia invece, segnaliamo la sezione UOMINI DA EVITARE del noto sito Relazione Complicata (link). In questa sezione sono indicati nomi (spesso cognomi) e descrizioni dettagliate (luogo di residenza, tatuaggi presenti sul corpo, professione) di alcuni personaggi maschili dalle cui descrizioni si evince un desolante quadro.

Però rimane il dubbio. Rimane il dubbio se non sia più efficace non promuovere, tutto sommato, questi soggetti, se non sia meglio, in caso non ci si trattenga, dare na bella rigata alla fiancata Mercedes di turno o smetterla definitivamente di frequentare tipi che non promettono nulla di buono  (anche la Serpieri, abbandonare tutto per un soldato austriaco! Ci sembra un pò scema).

Se poi la maggior parte delle descrizioni coincide con il solito “lui era molto romantico e dava un grande significato al nostro primo incontro in un luogo “di cultura” come diceva lui il che ci rendeva anime simili” (cit.) o “faceva discorsi sull’amore sulla sincerità e sul rispetto reciproco sembrava davvero sincero” (cit.) o, ancora, “quando lo conosci non è uno che ha fretta e quando cominci a desiderarlo sembra quasi tirarsi indietro dice di non correre che ci sono cose più importanti”  (cit.) e inevitabilmente va a finire con la scoperta di due amanti del primo, una infezione da candida recidiva e sparizioni improvvise degne di una puntata di Voyager non vi viene il dubbio che le donne abbiano una certa propensione a farsi abbindolare?

Io propongo di tornare alla classica vendetta trasversale e dolorosa. Non praticate riti voodoo improvvisati però, potreste ottenere l’effetto contrario. Provato per voi.

Simona.