La solitudine del cunnilingus


Ci avete mai pensato? In italiano non esiste un sinonimo per il cunnilingus. La questione  gira in rete, rimbalza da Twitter a Facebook, dove c’è anche un gruppo dedicato alla ricerca di un neologismo. Mentre per la fellatio, lo sappiamo, esistono davvero tanti modi di dire per il cunnilingus proprio niente, come se il sesso orale per donne fosse rimasto lì, un po’ imbalsamato nel nome latino. Carolina Cutolo sul suo indimenticato blog Pornoromantica scriveva: “”Perché mai la più santa delle leccate non riesce ad ottenere un posto di pari prestigio [pari alla fellatio, ndr] nell’Olimpo delle pratiche sessuali? Che anche solo l’orrenda parola di origine latina, “cunnilinguo”, così freddamente tecnica se confrontata con l’onomatopeica armoniosità della parola “pompino”, che ti riempie la bocca al solo pronunciarla, è in sé prova evidente di un’antica disparità di trattamento, di un uso assiduo dell’una quanto scarso dell’altra. Io proporrei dunque, ad uso sperimentale e per lo meno finché non si trova di meglio, di chiamare il cunnilinguo “santaleccata”, e non venitemi a dire che è offensivo per qualche religione, perché ci sono innumerevoli culti a questo mondo e ciascuno ha i suoi più che legittimi santi. Perché mai dunque i miei non dovrebbero meritare rispetto e coltivare dignità?”. Le parole sono importanti e sarebbe carino se anche il cunnilingus avesse dei nomi che incutessero meno timore di cunnilingus e se fosse una pratica talmente ordinaria da conquistarsi nell’immaginario popolare i suoi sinonimi amichevoli. Intanto siamo qui che ancora pensiamo a dei nomignoli buffi: da santaleccata a sorbetto.

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7 thoughts on “La solitudine del cunnilingus

  1. Santaleccata va benissimo.
    Volevo aggiungere però una nota positiva nel campo dei termini sessuali: non è che in Italia siamo il peggio su tutto (quasi, non tutto). Per esempio, Carolina dice, correttamente, fichissima. Da noi una figata è un termine positivo e una cazzata è l’opposto. Le donne spagnole invece sono più discriminate: laggiù “coño” (non serve tradurre, vero?) è usato come cazzo da noi, cioè l’intercalare per fastidio, rabbia.

    • J.c.b. che bello risentirti 😉 e grazie per la riflessione positiva. A proposito di “positività” il dibattito sul nome da dare al cunnilingus è proseguita su fb e molti di noi hanno trovato divertente il termine “tirolese”, mutuato dal francese “tyrolienne”. Perché i francesi chiamino anche così il cunnilinguo non ci è noto ma a noi è parso pieno di connotati, per l’appunto, positivi e ironici. Oppure brucaliffo?

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