Natale in casa Simpson (starring Katy Perry)

Katy Perry ama le pettinature da pin up e i pupazzi e a quanto pare i pupazzi contraccambiano. Katy avrebbe dovuto fare un’apparizione in Sesame Street in un video insieme al famoso pupazzo Elmo, ma la commissione per la tutela dei minori ha giudicato il video troppo sexy per via della scollatura  generosa della Perry, censurando così la sua partecipazione allo show.  A questo punto il produttore dei Simpson ha voluto consolare la povera Katy affermando che “Dopo il terribile tradimento subito da Elmo, i Simpson desiderano annunciare il loro supporto morale a Katy”.

Inguainata in un pvc red dress la cantante ha partecipato alla puntata natalizia dei Simpson andata in onda il 5 dicembre negli Stati Uniti. I Simpson per l’occasione sono diventati dei pupazzi e Katy la fidanzata di Boe Szyslak, il proprietario della “Taverna di Boe”.

Dopo aver cantato insieme “39 Days Of Christmas” (una versione speciale di un classico canto di Natale, The 12 Days of Christmas) Katy si fa consolare dal suo fidanzato Boe che nella scena finale della puntata prova a saltare per baciarla sulle labbra in un casto bacio Natalizio.

Ma il tappetto di pezza fallisce e finisce con il muso ad un’altezza meno casta esclamando: “Ho solo baciato il tuo ombelico“! ritraendosi dispiaciuto e virilmente ferito dal fallimento. “Non è il mio ombelico” risponde Katy… “E non ti ho detto di fermarti“!

E così inizia il nostro Natale. Molto poco immacolato, ma speriamo altrettanto divertente.

Il botox ti fa vecchia

Nata nel 1958, la signora Madonna Veronica Ciccone, se la matematica non m’inganna, dovrebbe avere 52 anni. Quanti ne dimostra in questa foto recente (scattata all’apertura “Hollywood style” della prima palestra della sua catena Hard Candy Fitness)? Tutti direi. Ma, soprattutto, in cosa si sta trasformando la popstar? A prima vista, sembrerebbe un incrocio tra la donna gatto e una pagnotta appena sfornata. Di sicuro si è trasformata nell’ennesima vittima dell’illusione che plastiche e botulino possano davvero nascondere i segni della vecchiaia. La verità è che semplicemente si invecchia come tutti gli altri esseri umani, sebbene in modo diverso e non per questo migliore. Anzi possiamo ipotizzare che per assurdo l’accumulo di protesi sia diventato un nuovo metro per misurare l’età, proprio come i cerchi nel tronco dell’albero. C’è una prima fase in cui ogni rifacimento, labbra, zigomi, palpebre, ecc,  è direttamente proporzionale all’età che avanza. Le operazioni di chirurgia estetica si sommano col tempo, il volto si trasforma e si rende leggibile proprio come se avessimo segato un tronco. La seconda fase della moderna vecchiaia, chiamiamola così, arriva quando lo sguardo si fa vitreo e sopraggiunge quella somiglianza impressionante tra donne che hanno subito le stesse operazioni e infiltrazioni. Da li in poi l’età è incalcolabile, in tutti i sensi. Non voglio qui disconoscere le difficoltà e le incertezze delle donne a cui il mondo dello spettacolo detta l’eterna giovinezza e non voglio neanche citare la sfruttatissima frase che, pare, Anna Magnani disse al truccatore che le voleva coprire le rughe (tanto la conoscete, no?). Mi chiedo semplicemente, visti i risultati, se tutta questa dolorosa, costosa e affannata corsa all’indietro non sia alla fine una grande fregatura. E se non sia arrivato il momento di un approccio diverso – addirittura trasgressivo – all’invecchiamento delle donne, ma anche degli uomini, che non sia né rassegnato come era una volta, né negato come vediamo e subiamo da un po’.