Non c’è nessun bisogno di alterarsi, darling

L’Inghilterra, come l’Italia, è fuori dal Mondiale. Le reazioni di stampa e tifosi sono state critiche, sarcastiche e leggermente depresse ma non particolarmente emotive.

Parte fondamentale della cultura inglese, infatti, è il non rivelare mai le proprie emozioni.

L’identità britannica (quella tradizionale e stereotipata per intenderci) considera che rendere gli astanti partecipi di ciò che avviene nel proprio animo sia un atteggiamento fuori luogo, imbarazzante per sé e per gli altri. Per questo le soap opera inglesi sono meno credibili di quelle sudamericane (lo sappiamo tutti che qualunque messicano reagirebbe DAVVERO così se scoprisse che Maria Esmeralda Monteros è in realtà sua sorella).

Quest’impassibilità British è da ammirare in molte situazioni, ma quando si tratta di relazioni sentimentali può essere esasperante per noi continentali. Esagerando solo un pochino posso descrivere come si lascerebbero due inglesi posh e d.o.c..

Lui – Cara, stavo pensando, ritengo opportuno chiudere qui la nostra storia.

Lei – Oh, davvero? Non posso negare che la tua idea mi stupisca. Posso chiedertene il perché?

Lui – Assolutamente sì, il fatto è che da qualche tempo ho preso ad andare a letto con la tua amica Jane, e ho intenzione di iniziare una relazione con lei.

Lei – Oh certo, Jane. Adoro il modo in cui ha arredato il salone, ma il suo giardino è del tutto fuori moda. In tal caso sì, ritengo anch’io opportuno chiudere la nostra storia. Posso chiederti perché non me ne hai parlato prima?

Lui – C’era la partita di cricket. E inoltre era una cosa privata, sarebbe stato inopportuno toccare l’argomento.

Lei – Bene, direi che è il momento di salutarci. Grazie del tè e dei pasticcini, erano assolutamente deliziosi, per quanto ho l’impressione che fossero in saldo da Marks & Spencer.

Lui – Può darsi, cara.  Ad ogni modo, mi ha fatto piacere vederti. Buona giornata.

Lei – A te, caro.

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