Hairspray!

Da un po’ di tempo, il successo di un artista nel mondo musicale indie-cool sembra essere strettamente legato alla quantità di lacca che usa.

Tutto cominciò con Amy Winehouse. La sua voce era già in giro da almeno un album, ma fu solo con la beehive che il mondo si accorse davvero di lei.

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Quest’anno le novità per cui la stampa inglese grida al miracolo hanno qualcosa in comune. Sono giovani da far cadere le braccia (le mie di sicuro, ma è per l’età), brave, stilose da morire e le loro pettinature sono una dichiarazione d’intenti.

VV Brown, pop dal gusto anni ‘5o. Cryin’ Blood è il singolo da ascoltare su MySpace o Spotify. Il numero del parrucchiere non è reperito.

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Elly Jackson, cantante dei La Roux, duo electro pop d’ispirazione 80/90. Da ascoltare: In for the Kill. Per il ciuffo rivolgersi all’Aeronautica.


Di questo passo la prossima rivelazione musicale sarà Chantal Biya, esplosiva first lady del Camerun. Abbiamo tutti molta paura.

Chantal con la noiossima Carla Bruni.

Chantal con la noiossima Carla Bruni.

Un amico è fan, diventa fan!

Abbiamo una pagina su Facebook (che non è un gruppo, è una pagina).

Se diventi nostra/o fan ci fa piacerissimo e poi puoi ricevere aggiornamenti, per sapere quando questi pigri animaletti si sono decisi ad aggiornare il blog. In più, l’80% delle donne che diventano fan riscontra una pelle più liscia dopo tre settimane e il 19% nota una diminuzione dell’aspetto a buccia d’arancia dopo 3 mesi.

Diventa fan cliccando QUI.

Un flirt con l’impegno.

Lo speed dating è tutt’altro che una novità e ha bisogno di una svecchiata. Da un po’ di tempo la politica è diventata stranamente glamour. Perché quindi non unire i due elementi?

In vista delle Elezioni Europee… ecco il candi-dating!

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Il flyer è stato reperito nella zona di Stoke Newington, a Londra nord-est, e per ulteriori info la mail è hackneyunites@btinternet.com. A quanto pare l’evento non ha lo scopo di fornire fidanzati ma di chiarire le idee sulle elezioni. Per quanto, per le ragazze che parteciperanno sarà sicuramente più facile trovare un cavaliere che un candidato decente da votare…

Sex and the Forest

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Vuoi salvare i panda dall’estinzione? il pianeta tutto dalla desertificazione?

controbilanciare l’accumulo di preservativi che vengono abbandonati nell’ambiente post copula clandestina?

Continua ad accoppiarti allora, ma fallo ecologicamente. 

Mentre i soliti inglesi suggeriscono di utilizzare condom eco-friendly per via dei circa 100.000 preservativi smaltiti impropriamente ogni anno, dal 2004 resiste il sito web di un’ associazione che si definisce “eco-porno no profit” dal nome diretto e simpatico: www.fuckforforest.com 
 

Non è un sito italiano e quindi il sesso non è nè tabù nè volgare ma libero da ogni pruderie de noantri. Quelli di FFF lo considerano come un bisogno primario alla stregua della fame. E ci dicono con una spiazzante sincerità che nascondere la propria sessualità è come doverci nascondersi per mangiare. Credono che i problemi sessuali nelle nostre relazioni abbiano molto in comune con la distruzione della natura. La sessualità è natura. Così il loro scopo è di connettere personalità open mind per creare un network di “erotic eco lovers” e raggiungere coloro che vogliano aiutare il pianeta attraverso donazioni.  

Se lo dovessimo spiegare al bar Italia la butteremmo subito sul pecoreccio, ridendo come stronzi e diffondendo la notizia così: sono un gruppo di segaioli e ninfomani che otterranno molte donazioni, sì, ma di sperma. 

Invece, ecco che fanno in solido: raccolgono soldi a favore delle foreste, creando aree protette, i cosidetti polmoni verdi, in zone a rischio. Nonostante il denaro raccolto, tutt’ora incontrano forti problemi ad elargire aiuti alle associazioni ambientaliste, tra cui il WWF, perché i fondi derivano dalla vendita on line di materiale porno amatoriale fornito dai sostenitori.

Un’idea un po’ fuori di testa che, però, sembra funzionare. Hanno raccolto abbastanza soldi per acquistare diversi ettari di terra ed aiutare gli Shuar, tribù indigena dell’Ecuador,  con progetti di riforestazione. In più hanno acquisito 55 ettari di terreno in Costa Rica proteggendoli dal disboscamento. 

E tu allora, pia donna dal vibratore rotto, ricordati di smaltirlo in ossequio al regolamento rifiuti del tuo comune e possa il tuo prossimo sex toy essere eco friendly (come Earth Angel, il nuovo vibratore che si aziona a manovella).


Il target è donna

La tv di bassa lega e la pubblicità fatta per cerebrolesi (che non è necessariamente fatta DA cerebrolesi) trasmettono un’immagine della donna che lascia a dir poco perplessi. Se, per esempio, un alieno guardasse una mezz’oretta di spot rivolti al pubblico femminile avrebbe l’impressione che le terrestri siano una forma di vita solo leggermente più evoluta delle zucchine.

Abbiamo grosse difficoltà a identificare i sintomi del raffreddore, indossiamo maglioni a luglio perché non siamo andate al bagno e le sedute scomode sono un problema talmente serio che nel delirio immaginiamo dei petali giganti da usare come poltrone.

Meno male che Sarah c’è.

Sarah Haskins è una presentatrice/comica di Current TV, che all’interno del contenitore infoMedia presenta l’irresistibile Target:Women, in cui commenta alcune pubblicità, film e programmi “per donne” da un punto di vista decisamente Razor. In questo video l’argomento sono le commedie romantiche.

Current TV è stata fondata da Al Gore. Si tratta di un network indipendente in cui i contenuti sono generati dagli utenti, ed è disponibile sul canale 130 di Sky. La trasmissione di Sarah non va in onda in Italia, per cui se ne volete un altro po’ cliccate qui.

Vi immaginate questo spot in Italia?

Lo spot è per la pillola del giorno dopo Levonelle, venduta senza prescrizione medica, ed è la prima pubblicità per un contraccettivo d’emergenza ad andare in onda in Inghilterra. Trasmessa dopo le 9 di sera, non è stata particolarmente gradita dal rappresentante della Chiesa Cattolica britannica, reverendo Vincent Nicholls. “L’aborto non dovrebbe essere pubblicizzato come un sacchetto di patatine”  ha borbottato il religioso, dopodiché la storia è finita lì.

La domanda del titolo, ovviamente, è retorica.