Debora, getta la maschera



Gira moltissimo sulla rete il video di questa giovane ragazza che, in un intervento molto applaudito all’assemblea dei circoli del PD, sembra cantarle a Franceschini e compagnia bella. Facciamo così la conoscenza di Debora Serracchiani, classe 1970, già ribattezzata la pasionaria di Udine.
Ma l’avete ascoltata bene la Serracchiani? Non vi sono tremati i polsi al sentire quel faccino da adolescente che parla il politichese come un dirigente navigato? Non avete fatto caso che non dice niente di così controcorrente ma che anzi da un colpo al cerchio e uno alla botte salvando capra (Veltroni) e cavoli (Franceschini)? Non solo: un amico segnala qui che un’altra pasionaria aveva fatto capolino anni fa nella stessa modalità.
Sarò anche io una vittima della dietrologia ma ho come l’impressione che quella della giovane pasionaria, facendola poi girare viralmente, sia un’idea come un’altra per smuovere le acque, far vedere che si da spazio ai giovani e, in definitiva, recuperare un po’ di credibilità.
Togliete il cerone a Debora e sotto scoprirete un vecchio dirigente che si presta a questi scherzetti!
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12 thoughts on “Debora, getta la maschera

  1. E’ un dirigente navigato… consigliere provinciale dal 2006. Segretaria del PD di Udine. Poi fa l’avvocato, quindi l’eloquio è il suo forte.
    E poi… basta definire giovani gli over 35.

  2. J però devi ammettere che fa impressione.

    Lodger hai ragione, mi sono dimenticata di inserire quella di Pippo: un’altra idea come un’altra per risollevare eventi senza speranza.

  3. Nella foto sul sito della Provincia non la si riconosce: si vedono frange mesciate da manager e si indovina tailleur da manager. Viene da chiedere “qual e’ quella vera?”. Resta la certezza che la ragazza si sa presentare e si trasforma all’occorrenza.
    Il video impazza su facebook. Trattasi di successo. E il successo ha le sue regole, anche quando non lo si cerca. In questo caso, vale la regola di “essere al posto giusto nel momento giusto”, nel caso specifico a dire cose ovvie e di facile presa davanti a un pubblico in vena di applausi e molto facile da commuovere.
    Ed ecco che quattro ovvieta’ diventano un proclama folgorante.
    Tra le ovvieta’, la piu lampante e’ l’invocazione general/generica di un metodo di selezione della dirigenza che tenga presente il merito. Maddai. Senza fare un nome, senza indicare un Villari, una Madia, un cooptato dal cognome famoso. Tanto per capire di cosa si parla: no, niente. Col risultato che la dirigenza recita un meaculpa e dieci avemmarie, e ricomincia a piazzare amici, parenti e Opus Dei nelle liste.
    Seconda ovvieta’, l’invocazione che il partito faccia delle scelte e le renda note: questo fanno i partiti fin dall’Ottocento. Ma si sa che il PD si e’ chiamato fuori da questa tradizione, e che da quando esiste si e’ lavato le mani di ogni circostanza di rilievo della politica italiana, dal testamento biologico al conflitto d’interessi. Ergo, e’ come chiedere che il pane sia fatto finalmente con la farina in un paese dove si e’ smesso di usare la farina. Applausi! Applausi! Applausi! E non fa niente che chiunque, in questi mesi, abbia detto e scritto la stessa cosa (dal senatore Ignazio Marino agli editoriali dei mejo giornali, italiani ed esteri) senza che nessuno nel PD se ne accorgesse.
    Terza ovvieta’, che la leadership del PD fa schifo, ergo la base e’ migliore (sara’, ma anche: grazie al cazzo – siamo tutti Grandi Statisti al cospetto di Rutelli).

    E, si’, e’ proprio un film gia visto. Dalla Francesca Marxiana Borri del 1997 (all’epoca si rivolgeva alla platea del defunto PDS) al Nanni Moretti di Piazza Navona (che invitava a dire qualcosa di sinistra) al Pancio Pardi ora dipietrista. Dietrologie a parte, il maverick modello Heidi fa parte del copione o, se si preferisce, del canovaccio. Si potra’ sempre dire che la base e’ tanto meglio, che il partito ha ancora la sua vitalita’ e che ci sono ancora tante persone che fanno un lavoro serio sul territorio – oooooyeah.

    • NON REPLICO! MA SOTTOSCRIVO!!!!
      Gente seria che ha operato bene è rimasta fuori, mentre la signorina (nata sotto un cavolo una mattina…)in questione ha fatto il pienone di voti…
      Mica siamo scemi…

  4. Ma che senso ha accanirsi ogni volta contro una persona che ogni mille anni ha il coraggio di dire cose ovvie ma che non si sentono poi così forti e chiare come molti di noi vorrebbero? Che senso ha fare caso all’anno di nascita, a come abbia cambiato look negli anni, a come porti bene o male i suoi anni? L’appellativo “giovane” gliel’hanno dato i giornalisti e chiunque l’abbia guardata perchè, obiettivamente, non dimostra più di 30 anni: è colpa sua se se li porta bene?
    Io dico, smettiamola di darci contro come galline impazzite. Iniziamo ad ascoltare, almeno chi ha qualcosa di ovvio, ma vero, da dire. UMiltà, volontà, attenzione e amore per il Paese, questo ci serve.

  5. Francesca,
    Sarebbe troppo lungo dirti quanto ci è costata finora, quanto ci costa ancora, e quanto ancora ci costerà l’umiltà che invochi. Serena e pacata, Francesca, ma che angelo che sei. Solo che questo è un blog cattivo e fiero di esserlo.
    Ma poi. Insinuare che non ci sia amore in tutta questa cattiveria, non è una cattiveria che non dovresti concederti, buona come sei?

  6. che strano, si parla di modi di vestire (“…si indovina tailleur da manager…”), si guarda l’età, ci mancava solo qualche apprezzamento sulla bellezza.
    Ma chi è che parla ? il popolo di sinistra?
    .. poveri noi…

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