La valigia… Degli incubi.


 

Glamour di questo mese chiede a stilisti, attrici, vj e modelle (gente che ha una carta di credito in ogni porto per inciso)cosa infileranno nella valigia delle vacanze… “Una crema con spf 25, un pareo e un paio di ciabattine” dice una… “Un pareo, un paio di ciabattine ed un vestitino leggero per la sera” dice un’altra… “L’Ipod, un pareo e un paio di ciabattine” dice un’altra ancora… Ok, capisco che lo spazio limitato sulle pagine della rivista e il potere simbolico di questi oggetti sia tale da indurre l’impressione di poter sopravvivere una vacanza intera con un paio di ciabattine, un pareo e un vestitino per la sera ma… Provate a fare la stessa domanda a me!

Mi ripropongo ogni anno di limitarmi e di portare solo “le cose che veramente mi servono” ma alla fine mi ritrovo, la mattina della partenza, sul marciapiede sudata da fare schifo a trascinare un trolley dal peso specifico del piombo con una mano, con l’altra a rimettere a posto la tracolla della borsa che mi scende sulla spalla ogni due per tre e a chiederne una in prestito per sollevare la valigia e depositarla sul tram!

Ma come si fa? Come si fa a non mettere in valigia tutto ciò che si possiede? Io devo sapere di avere tutto a portata di mano e che se voglio indossare proprio quel paio di scarpe, quella maglietta, quel paio di jeans posso farlo! Lo so, sono un caso disperato… Ma cosa me ne faccio di un solare, uno? Io ho bisogno, dico ho bisogno di una protezione alta e poi di una media e poi di una bassa… A scalare! Come il metadone (la metafora non è casuale)!!! E poi shampoo desalinizzante, maschera ristrutturante, spazzola, piastra e phon, dopo sole, crema idratante e quella matita turchese che fa tanto estateeee. E’ possibile che io sia l’unica derisa donna sulla faccia della terra che se non mette in piega i capelli anche ad agosto sembra una scopa di saggina?

E voi cosa mettete in valigia? Ah, a proposito Buone Vacanze!

Simona.

5 pensieri su “La valigia… Degli incubi.

  1. sei definitivamente un caso disperato 😉 A parte gli scherzi, il trucco è tutto nel voler farsi sedurre dal posto dove si va. Si parte con il minimo indispensabile e poi si vede cosa si trova in loco, sperimentando cose nuove. L’importante è dotarsi di valigia vuota da riportare piena al ritorno!

  2. e poi nn dimenticare la tua (nostra) condizione di migrante, che fa dei tuoi (nostri) viaggi un ritorno… tu (io e molti altri come noi) nn parti per una vacanza, tu torni casa con la valigia di cartone piena pienissima anzi straripante (e nn solo di vestiti, cremine e quant’altro) e tenuta insieme con lo spago… bacini

  3. io sottoscrivo in pieno la teoria della valigia semivuota, per riportare indietro quel che mi piace di più…ma oltre alle ciabattine e al pareo (che sostituisco con un’agile gonnella) ho assoluto bisogno di un costume!
    buone vacanze a chicchessia!!!

    e se mai qualcuno volesse portare qui a roma la soppressata…mi offro per scartarla e mangiare la prima fetta sugnosa e grondante grasso rossastro…brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

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