Macache come noi


scimmia grassa

“ho di nuovo esagerato con il tiramisù di banana!”

Leggo su Vanity Fair dei risultati di un’immancabile ricerca scientifica americana: alcuni scienziati della Emory University di Atlanta hanno messo a disposizione delle femmine di scimmie Macaca Mulatta degli snack ipercalorici. Hanno così scoperto che quando sono depresse si buttano sul cibo ma con una sfumatura ulteriore così umana che fa impressione. Hanno infatti notato che, mentre le femmine dominanti (le leader del gruppo, le più desiderate dai maschi) riuscivano a controllarsi mangiando gli snack in modica quantità durante il giorno, le femmine subordinate, quelle no leader/no maschi, per rifarsi delle frustrazioni giornaliere si sfondavano di dolci la notte.

A volte è sorprendente ricordare quanto sia razor la natura.

In un mondo sempre più culturale la biologia assume questo ruolo di “rasoiata” esplosiva e inesorabile. Ore e ore di analisi, diete su diete, fiumi di parole con le amiche, dritte speciali sulle riviste… e poi c’è poco da sviscerare. Le frustrazioni fanno mangiare le macache mulatte, figuriamoci le umane. Ed è su quelle che bisogna provare a cambiare qualcosa quando la fame notturna, ad esempio, coglie davanti al frigorifero. Le diete da sole sono futili rimedi culturali contro atteggiamenti alimentari sempre più autolesionisti e stratificati. Siamo tutte (e tutti) delle macache mulatte, poche storie!

5 pensieri su “Macache come noi

  1. E sempre una questione di apprendimento… Imparare l’autocontrollo, cioè essere capaci di poter “scegliere” come comportarsi nelle varie circostanze anziché divenire preda dei propri impulsi ed emozioni, è una risorsa fondamentale nella vita di ogni persona: valutare le conseguenze dei comportamenti che si vorrebbero mettere in atto in quel momento e poi decidere come agire. E’ questo che le macache dominanti hanno imparato: la valutazione del rischio.

  2. Interessantissima l’interpretazione di Emilia. Le macache dominanti non mangiano meno perché sono dominanti: sono dominanti perché sono in grado di mangiare meno. Direi che questa svolta ermeneutica, nell’ambito di una divulgazione scientifica totalmente deresponsabilizzante (“scoperto il gene che fa tradire”, “scoperto il gene che vi fa puzzare”, “siete ciccioni perché il fordismo sentimentale innesca inevitabili meccanismi compensativi”) potrebbe ricominciare a far passare tra le righe il principio di responsabilità, il che, magari, per la civiltà occidentale non sarebbe un male.

  3. macaca dida a rapporto. mi coglie immancabilmente nel tardo pomeriggio, contrariamente al solito mi vien voglia di dolcetti.
    mah.. fra tanti animali, sentirmi come una macaca, io che mi sento marmotta la mattina, tigre di giorno e pantera rosa di notte mi perplime assai.

    omaggi sisters

    dd.

  4. mmm…nei meandri di via Nerva n.2 – forse – devono esservi almeno un paio di esemplari di “macaca non dominante”…tuttavia qui si razionalizza, eh!!! e, constatata la smodata attrazione verso le cibarie, la si contrasta a suon di chiacchiere. non è proprio una decisa assunzione di responsabilità, ma almeno ci tiene lontane dal bar-rosticceria-pizzeria-gelateria quando diventa così irresistibile. è che ho anche smesso di fumare.
    insomma, NON CEDERE porterà qualche risultato, o si limita ad aumentare il mio appetito e forgiare il mio carattere???

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