Piramidi di paure…


Sul sito www.changethatsrightnow.com si trova un interessante, sebbene non si sappia quanto attendibile, lista di fobie. Non si sa bene da chi sia stata stilata la lista, e non sono chiare le statistiche in merito a ciascuna delle fobie rigorosamente elencate in ordine alfabetico.

L’unica cosa che sappiamo, è che il sito si propone di aiutare chi soffrisse di una di queste fobie a superarla. Ma perché?

Avere paura è utile. Il termine Fobia è, infatti, il termine greco per paura. La paura è uno dei sentimenti che proviamo sin dai primi vagiti e la funzione della paura è quella di far suonare un campanello d’allarme: è l’istinto primordiale di autoconservazione che si allerta appena si percepisce un pericolo, reale o supposto…

Se vostra madre afferra il telecomando e punta su Raitre perché vuole vedere a tutti i costi il Circo Massimo Show condotto da Filippa Lagerback, potete mimare un attacco di panico e dire soffrire di Coulrophobia, la paura dei clowns.

Se non riuscite ad arrivare in orario neanche il giorno del vostro matrimonio, potete tirar fuori dal taschino la Chronomentrophobia, la paura degli orologi.

Adolescenti tiratardi? Entrate in casa come un ladro d’appartamento per schivare vostro padre che vi ricorda ancora che “questa casa non è un albergo”? Tranquilli, soffrite di Clinophobia, la paura di andare a dormire. O di Nostophobia, la paura di tornare a casa.

Le pacifiche vecchiette che vi tendono il braccio alla fermata dell’autobus non hanno niente che non va, tranne soffrire di Agyrophobia, la paura di attraversare la strada. Permettetemi di aggiungere che la cosa è stata scientificamente accertata su tutti gli abitanti di Roma.

Siete fra quelli a cui l’armadio salta addosso ogni mattina o che sembrano usciti dal mercatino dell’Esercito della Salvezza? Non è colpa vostra, soffrite di Catoptrophobia, la paura degli specchi o, non si capisce quale sia la differenza, di Eisoptrophobia, la paura di guardarsi allo specchio.

Perfetto, non sarà proprio la stessa cosa, ma quel fastidio incontrollabile che provo quando, dopo aver mangiato i crackers, i rimasugli mi si appiccicano alle pareti della bocca deve essere simile alla Arachibutyrophobia, la paura che il burro di noccioline si attacchi al palato.

Saltate da un letto all’altro? Non siete dei farfalloni o delle lucciole… Soffrite di Anuptaphobia, la paura di rimanere single. Al contrario, chi sparisce dileguandosi dopo il primo appuntamento probabilmente soffre di Coitophobia, la paura dell’atto sessuale o dei rapporti sessuali. Tutto si spiega.

Non siete stupidi, soffrite solo di Phronemophobia, la paura di pensare. Berlusconi? Poverino, forse è malato di Bolshephobia, la paura dei bolscevichi.

Di sicuro noi non soffriamo di Xirophobia, la paura dei rasoi. Semmai siamo Counterfobici, perchè il pericolo è il nostro mestiere.

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4 pensieri su “Piramidi di paure…

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