Le donne e il progresso


Oggi è otto marzo e sarebbe carino riflettere sulle notevoli conquiste delle donne nell’ultimo secolo, dall’abolizione del diritto d’onore ad un maggiore peso sociale fino all’agognata, non si sa bene ancora se compiuta, parità dei sessi… Se non fosse che si sta ancora manifestando per salvaguardare un diritto fondamentale come quello all’aborto che un ciccione con l’enfisema sta cercando di demolire e strumentalizzare ai soliti fini: potere, politica, propaganda.

Ok. Sono con voi ragazze, ma nello stesso tempo sono a casa, ostaggio di parenti vari in visita a Roma. Sono riuscita a ritagliarmi un angolino prima del pranzo per riflettere su questo otto marzo e sulle conquiste delle donne e comunque prima di venire trascinata nel solito triangolo delle bermuda Fontana di Trevi- Via del Corso- Piazza Navona, quindi prima che sia troppo tardi.

Si dice però che alcune delle più grandi conquiste per l’umanità siano quelle che, di pari passo con il progresso, riescono a migliorare la qualità della vita di tutti noi e di tutti i giorni.

Nell’antica Mesopotamia millenni fa, si narra sia stata inventata la ruota, nell’alto Medioevo sono stati inventati gli occhiali, Fleming scoperse la penicillina nei primi anni del secolo scorso e la comunicazione? Vogliamo parlarne? Dal telegrafo senza fili, alla radio, al telefono… Al cellulare, myspace, msn… E’ vero diritti e progresso hanno una storia perlomeno parallela. Senza diritti niente progresso, né beni, né qualità della vita. In questo quadro ai diritti delle donne si affiancano i progressi che migliorano la loro vita quotidiana… E questa è una questione che mi ha sempre affascinato…Ho quindi stilato un personalissimo elenco delle prime cinque invenzioni che, grazie al cielo, hanno reso la vita di noi donne qualitativamente invidiabile.

1. L’assorbente sottile con le ali. Non sono troppo vecchia da poter ricordare l’orrore dei “panni” da lavare, ma abbastanza da ricordare quel coso con uno spessore innominabile che mi ha fatto sentire osservata (proprio lì) durante tutte le scuole medie, quando ancora la mia povera coscienza sessuale era agli albori (ed era condita anche da un bel paio di baffetti che mi rendevano altro che attraente); per non parlare del fatto che, seppur di spessore innominabile, l’assorbente è, di per sé, la liberazione delle donne dalla schiavitù.

2. Il collant di microfibra. Mi sono ritrovata a zampettare davanti allo specchio in collant come non avrei mai saputo e voluto fare fino a una decina di anni fa. Non ho mai indossato un collant prima dell’avvento della microfibra. Quelle rare volte erano accolte con l’entusiasmo con cui si vede passare la cometa di Halley. Così è iniziata la leggenda sul perché io non portassi mai la gonna. Non la portavo perché non c’era la microfibra e non potevo trascorrere il tempo a grattarmi le gambe coperte di nylon o di filanca. Benvenuta microfibra, morbida e setosa!

3. L’epilatore elettrico (insomma il Silképil). Signori e signore, quale straordinaria invenzione! È un utile sostituto della ceretta, che insieme ai peli si tira via tutto il resto. Con un po’ di esperienza si passa che è una meraviglia e l’operazione può essere condotta ovunque sia presente una presa di corrente (terrazzini, divani e case delle amiche). Ex-aequo troviamo il nostro amato rasoio a tre lame. Non tagliuzza chirurgicamente come i suoi antenati, con i quali mi massacravo, sempre nel periodo delle medie.

4. La piastra per i capelli. I capelli lisci logorano chi non ce li ha. E non c’è nient’altro da aggiungere.

5. La spesa che ti arriva direttamente a casa. Questa è una cosa che ho appreso di recente, grazie ad Homera, avanzatissima e tecnologicissima come sempre, che mi ha svelato il mistero. Probabilmente il servizio era già attivo in paesi più audaci… Chi lo sa… E non si sa fino a che punto un’abitudine del genere potrà mai prendere piede e soppiantare quella nostrana del mercato rionale. Ma, vogliamo mettere le possibilità, anche solo teoriche, che il servizio schiude alla donna?

“Cosa c’è per cena tesoro”?

E se una è poco poco incazzata ed indossa anche il suo amico con le ali… “Alza la cornetta e chiedilo alla Coop”!

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